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Schianto tra due auto a Casella d’Asolo: entrambi gli automobilisti erano ubriachi

L’incidente tra una Mercedes e una Bmw lungo la provinciale. Nessun ferito, ma entrambe le patenti sono state ritirate

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Schianto tra auto a Casella d’Asolo, entrambi gli automobilisti al volante delle vetture coinvolte erano ubriachi. L’incidente non ha provocato conseguenze fisiche per i protagonisti dell’incidente, che però hanno dovuto consegnare le proprie patenti, entrambe ritirate. A questo atto amministrativo hanno fatto seguito una serie di multe e provvedimenti.

È accaduto sabato 5 aprile poco dopo le ore 16 sulla provinciale, al semaforo di Casella d’Asolo.

Una BMW, proveniente da Montebelluna, era ferma all’incrocio in attesa di svoltare a sinistra in direzione di Riese Pio X quando dalla direzione opposta è sopraggiunta una Mercedes che le è finita contro, provocando un urto frontale-laterale.

Sul posto, per i rilievi, è intervenuta una pattuglia del Servizio Associato di Polizia Locale dell’Asolano. Gli agenti hanno subito notato che l’uomo che era alla guida della Mercedes barcollava in modo molto evidente e hanno sottoposto entrambi i conducenti all’alcol-test.

Il conducente della Mercedes, G.F., 59 anni, residente ad Asolo, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1.89 grammi/litro. Nei suoi confronti sono scattati immediatamente la confisca dell’autovettura, il ritiro e la revoca della patente, la sanzione amministrativa per sinistro stradale di 3600 euro e l’arresto da 12 a 24 mesi, commutabile in ulteriore sanzione.

Ma anche il conducente della BMW investita, B.E., 34 anni, residente a Riese Pio X, non era sobrio. Gli è stato rilevato un tasso alcolemico di 1 grammo/litro e anche nei suoi confronti è scattata una sanzione amministrativa da sinistro stradale di 1600 euro, più 10 punti tolti dalla patente, patente sospesa da 12 a 24 mesi e arresto da 6 a 12 mesi, commutabile in ulteriore sanzione.

«La guida in stato di ebbrezza è un reato che rappresenta un grave pericolo per la sicurezza stradale, non solo per il conducente in questione ma anche per gli altri utenti della strada – commenta il Sindaco Mauro Migliorini -. Il tasso alcolemico del 59enne, pari a 1.89 grammi/litro, supera di gran lunga il limite di legge consentito, il che dimostra una forte imprudenza e incoscienza da parte del guidatore. La denuncia è solo uno dei problemi che il conducente dovrà affrontare. La sua patente di guida è stata revocata, il che significa che non potrà più guidare per un lungo periodo di tempo».

«È importante sottolineare che guidare ubriachi non è solo un reato, ma anche un comportamento irresponsabile che può avere conseguenze molto gravi - aggiunge il Sindaco -. La capacità di guida di un conducente sotto l’influenza dell’alcol è ridotta, il che significa che le sue abilità di guida, la percezione del rischio e i tempi di reazione sono compromessi. Inoltre, la guida in stato di ebbrezza può portare a incidenti stradali mortali, che rappresentano un grave problema per la sicurezza stradale».

«Secondo i dati dell’Istat, nel 2022 in Italia sono stati registrati 1.328 morti sulle strade, di cui il 23% a causa di incidenti causati da guidatori ubriachi o sotto l’effetto di droghe - conclude Migliorini -. Per prevenire questi pericoli, è importante che tutti rispettino le regole del codice della strada e che evitino di guidare quando sono sotto l’influenza di alcol o droghe».

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