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Da Ici a Imu, a Treviso tornano 11 milioni. Ecco in quali Comuni

Il Tar del Lazio ha dato ragione alle amministrazioni che avevano fatto ricorso contro le trattenute dello Stato rispetto alle compensazioni che avrebbero dovuto tornare sul territorio

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Undici milioni di euro circa torneranno nelle tasche del pubblico dopo la sentenza con la quale il Tar del Lazio ha dato ragione la ricorso presentato dall’Anci Veneto e da una sessantina di amministrazioni contro l’errata contabilizzazione dei soldi che sarebbero dovuti tornare ai Comuni in virtù del federalismo municipale.

Si tratta di soldi del 2012, anno in cui si passò dall’Ici all’Imu, la contabilizzazione dei benefici che dovevano tornare ai comuni fatta dal Ministero trovò l’opposizione di varie amministrazioni che chiesero la rivalutazione e il riconteggio.  Nella sentenza n. 15818 del 2022 il Tar obbliga lo Stato a «rideterminare le necessarie compensazioni e variazioni nelle assegnazioni da federalismo municipale per l’anno 2012 (…) nonché ad effettuare i conseguenti conguagli rispetto alle somme già assegnate”. In sostanza, quindi, i Ministeri dovranno ricalcolare il quantum dovuto ed in parte già versato ad ogni Amministrazione Comunale ricorrente per l’anno 2012».

Per la Marca si tratta di 11 milioni circa, come detto, di cui 8 milioni e più solo per il comune capoluogo che giustamente plaude alla vittoria in tribunale.  

«L’esito della sentenza testimonia l’impegno e la caparbietà di Anci Veneto nel tutelare i Comuni dimostrando ancora una volta che l’associazione sa essere al loro fianco. Per questo ci tengo a ringraziare il Direttore Carlo Rapicavoli e lo studio legale che ci ha seguito per l’ottimo lavoro svolto» ha detto il sindaco di Treviso Mario Conte, nel doppio ruolo in questo caso anche di presidente Anci Veneto. «Questa sentenza ci dà anche un importante insegnamento ovvero che servirebbe un maggiore dialogo e confronto tra le Istituzioni della Repubblica senza dover ricorrere alla magistratura. I Comuni vanno ascoltati non imponendo scelte e tagli dall’alto come spesso succede. Ora l’auspicio è che sia superata definitivamente definitivamente la stagione dei tagli ai bilanci comunali che da anni ha penalizzano in modo insostenibile gli Enti Locali».

L’ELENCO DEI COMUNI

Ora si attende che i fondi siano stanziati. Oltre a Treviso nella lista dei dieci comuni trevigiani ci sono Cessalto (115 mila euro), Meduna (45mila), Resana (89 mila), Silea (207 mila), Carbonera (33 mila euro circa), Paese (2,5 milioni), Cappella Maggiore (8 mila euro), Castelfranco (22 mila euro), Colle Umberto (62 mila), più il Comune di Cimadolmo, il cui beneficio deve essere ancora calcolato.

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