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Muore a venti mesi dall’incidente dopo un calvario di cure e ospedali

Ivo Bonacin, ex gelataio in Germania, aveva 51 anni: nel marzo del 2021 l’uscita di strada in moto

Alessandro Viezzer
2 minuti di lettura

Ivo Bonacin, aveva 51 anni, a destra i resti della sua moto

 

Il suo cuore si è fermato dopo circa un anno e otto mesi dall’incidente stradale accaduto nel tardo pomeriggio del 29 marzo 2021, lungo via Cal San Michele a Cimadolmo. Ivo Bonacin, 51 anni, si è spento sabato notte per arresto cardiaco al centro servizi “Dal Monego” di Oderzo.

L’incidente

L’incidente era avvenuto mentre percorreva, con la sua moto Mv Agusta, via Cal San Michele a Cimadolmo e stava tornando a casa. Bonacin era appena guarito dal Covid e stava rientrando a casa dal medico, dov'era andato per avere il certificato per tornare al lavoro.

Erano le 18.25 circa di lunedì 29 marzo quando, per cause mai chiarite, aveva sbandato all’uscita di una curva, andando dritto in un vigneto e abbattendo alcuni pali in cemento. È stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, poi passò all’ospedale di Oderzo, infine all’ospedale d'alta riabilitazione Oras di Motta di Livenza. Dopo un periodo di recupero, è stato trasferito alla residenza “Dal Monego” di Oderzo.

«Capiva e rispondeva»

«Si era ripreso anche abbastanza bene, riusciva a parlare. Mi capiva e rispondeva», spiega la mamma Elena, «Mio figlio era uscito di stradamentre stava tornando a casa in moto. È uscito di strada improvvisamente e, a causa di quel brutto incidente, era diventato cerebroleso. Non si ricordava nulla delle cause della sbandata. I rilievi erano stati fatti dalla polizia locale intercomunale di Cimadolmo.»

«All’epoca s'erano fatte diverse ipotesi ma nessuna certezza: dall’avvallamento sull’asfalto, all’animale che gli avrebbe tagliato la strada. Ma lui non ricordava nulla di tutto ciò. Dal suo percorso ospedaliero si stava però riprendendo. Imvece sabato ha avuto un arresto cardiaco. È dura superare questo dolore. I genitori non dovrebbero sopravvivere alla morte dei figli», conclude la mamma Elena.

L’altro figlio

In famiglia, nel 1993, era morto anche l'altro figlio maggiore, Rudy, 26 anni. Ivo Bonacin, dopo le scuole medie frequentate a Cimadolmo, aveva iniziato l’Itis a Conegliano, ma poi aveva subito trovato lavoro come operaio in fabbrica, nel settore del legno. Successivamente era partito per la Germania, dove aveva lavorato come dipendente per una ventina d’anni in una gelateria presso Amburgo.

Lì si era costruito una famiglia e aveva avuto un figlio. Da cinque anni era tornato a vivere in via Castellana, a Stabiuzzo, nella casa dei genitori, una famiglia stimata. Aveva di nuovo trovato lavoro in un’azienda del legno, come operaio di fiducia e responsabile di reparto.

Il cordoglio della comunità

Il sindaco Giovanni Ministeri esprime alla famiglia il suo cordoglio, la vicinanza e l’affetto anche a nome dell’amministrazione comunale. Ivo lascia il figlio David di 28 anni, residente con la mamma in Germania. Lascia anche mamma Elena, papà Ferruccio, nonna Antonia, zii, cugini e parenti tutti. Il funerale sarà celebrato giovedì alle ore 15 nella chiesa di Cimadolmo. Sarà sepolto nel cimitero di Cimadolmo. Rosario stasera alle 19.30 nella chiesa di Stabiuzzo.

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