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Pezzi di plastica nel cibo della mensa a Cimadolmo

Scuola elementare, il sindaco di Cimadolmo manda contestazioni alla ditta: «Lamentele su qualità e volume dei pasti»

Alessandro Viezzer
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

 Pezzetti di nylon in pvc nelle pietanze della mensa scolastica alla scuola primaria Giovanni Battista Lovadina, con sede in via Roma nel centro di Cimadolmo, hanno messo in allarme genitori, insegnanti e l’amministrazione comunale di Cimadolmo. Il Comune ha così dovuto avviare gli accertamenti sul caso, segnalando il disservizio alla ditta appaltatrice della somministrazione dei pasti nella mensa scolastica.

Tutto ha avuto inizio quando in 6 o 7 pietanze, che venivano somministrate ai giovani allievi della scuola primaria, sono stati rinvenuti dei pezzetti di nylon in pvc. Le pietanze interessate dalla contaminazione di pezzetti di plastica, sono state rilevate in diversi cibi, sia nei primi piatti sia nei secondi e nelle pizzette.

«Appena ho ricevuto le segnalazioni dalla scuola, ho voluto interessarmi di persona, andando immediatamente nella mensa scolastica della primaria», spiega il sindaco di Cimadolmo, Giovanni Ministeri, che aggiunge: «Le lamentele hanno interessato non solo la qualità dei cibi, che vengono somministrati ai bambini, ma anche la quantità delle pietanze, in quanto sembrano non essere conformi a quanto stabilito nel capitolato d’appalto. L’iter e la relativa assegnazione del servizio», puntualizza il sindaco, «erano stati portati a termine la scorsa estate dall’ente Provincia di Treviso, rappresentando la stessa la stazione unica appaltante, cui avevamo aderito come Comune, per la gara d’appalto del servizi di mensa scolastica. Una volta assegnato il servizio, la ditta ha iniziato a settembre con la somministrazione dei pasti alla scuola primaria nostra, per circa 120 bambini e per 8 insegnanti. Pare che altri tre o quattro comuni abbiano avuto problematiche simili con la stessa ditta».

Il sindaco Ministeri ha dato notizia del caso anche con un acceso post sulla pagina facebook del Comune: «Le norme contrattuali prevedono la contestazione, le penali e la recessione dal contratto, qualora ciò che è previsto dal capitolato d’appalto per la fornitura del servizio mensa per i bambini non venga attuato come concordato. Di mia iniziativa mi sono recato presso la mensa della scuola, cose che questo sindaco nei prossimi giorni farà ancora. Invito chiunque volesse presiedere alla somministrazione dei pasti, a essere presente insieme a me», scxrive il primo cittadino. «Ci tengo a ribadire che le contestazioni possono essere fatte quando ci siano evidenze, fotografie e materiale probatorio, che mettano in luce le problematiche lamentate».

Il sindaco ha inviato le cartelle, contenenti le contestazioni, alla ditta, convocandola quindi a un incontro che si terrà nel municipio di Cimadolmo martedì alle 18. All’incontro sono invitati pure i componenti della commissione mensa scolastica comunale. —

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