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Susegana, aumenta il numero delle sentinelle contro i furti

Già 580 i volontari disponibili a partecipare al “Controllo del vicinato”. E presto telecamere collegate alla polizia locale. Se n’è parlato ieri sera nell’incontro pubblico con la giunta e le forze dell’ordine

Salima Barzanti
1 minuto di lettura

I relatori dell'assemblea pubblica a Susegana

 

Sicurezza prevenzione. «Nell’arco di una settimana anche le telecamere di Susegana saranno collegate in maniera diretta alla centrale della polizia locale di Conegliano, questo il risultato dell’intervento da centomila euro per mettere in rete, con la banda veloce, gli occhi elettronici». A dirlo l’assessore suseganese alla sicurezza, Alessandro Pettenò, promotore, insieme al sindaco Gianni Montesel, dell’incontro sul “Controllo del vicinato: collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per la promozione della sicurezza urbana” che si è svolto ieri sera in municipio.

Relatori speciali il comandante della Polizia Locale del Coneglianese, Claudio Mallamace, il vicequestore Vincenzo Zonno, dirigente del Commissariato di polizia, e il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Conegliano, Fabio Di Rezze. I relatori hanno dato indicazioni per una corretta collaborazione con le forze dell’ordine e hanno risposto anche alle domande degli oltre cento suseganesi che hanno riempito la sala dello spazio Arte e Cultura.

Il pubblico numeroso all'incontro di giovedì 

 

E a fine incontro il controllo di vicinato nei gruppi di Susegana, Ponte della Priula, Colfosco, Collalto e Crevada è salito ancora in termini numerici, arrivando a 580 volontari. Un incontro molto sentito dunque per i suseganesi, che hanno partecipato con la voglia di presidiare il territorio, con occhi attenti, per dare una mano alle forze dell’ordine. «Il comandante Mallamace, il vicequestore Zonno e il maggiore Di Rezze hanno dato tante informazioni utili, spiegando i corretti comportamenti da tenere - ha aggiunto Pettenò - sono molto contento di aver visto una platea attenta e interessata, che ha condiviso il pensiero di agevolare il lavoro delle forze dell’ordine. I presenti hanno avuto modo di confrontarsi con forze dell'ordine ma è stato un incontro altrettanto importante per le forze dell'ordine che hanno trovato una comunità aperta e disponibile alla collaborazione».

Tra le raccomandazioni, quella di prestare la massima attenzione nel divulgare informazioni, magari sui sospetti, sui social. In questo caso, è meglio una segnalazione diretta e riservata per non indebolire le indagini. 

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