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Castelfranco, svuota 400 mila euro dal conto bancario della zia. Donna a processo

La 58enne accusata dalla procura di circonvenzione. Ora si passerà al sequestro dei beni

Marco Filippi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Circonvenzione d’incapace. È l’accusa che la procura della Repubblica di Treviso contesta a Ida Rossl, 58 anni di Castelfranco, per aver letteralmente svuotato il conto dell’anziana zia del marito per una cifra che sfiora i 400mila euro.

Il giudice delle indagini preliminari ha concesso alla procura il sequestro preventivo fino all’importo complessivo delle somme indebitamente distratte all’anziana, M.A., 84 anni di Castelfranco.

La manovra di avvicinamento

In base alle indagini dei militari della guardia di Finanza della tenenza di Castelfranco, l’indagata avrebbe avvicinato l’anziana parente del marito ancora nei primi mesi del 2020 e, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica dell’anziana, affetta da un “decadimento cognitivo moderato”, e come tale facilmente manipolabile e circuibile, ne avrebbe svuotato i diversi conti correnti (rimpinguati da una cifra di quasi 200mila euro alla morte del marito).

Nel corso delle indagini, i militari delle Fiamme Gialle hanno accertato che, tra il 2020 e il 2022, tra i conti dell’anziana e quelli dell’indagata vi sarebbe stato un turbinio di movimentazioni tra prelevamenti, girofondi e altro.

Un flusso di denaro dai depositi dell’anziana a quelli cointestati all’84enne e all’indagata. Il tutto grazie ad una concessione di una procura generale.

100 mila euro al mese

In base a quanto accertato Rossl, in un’occasione, avrebbe distratto da un conto dell’84enne a favore del figlio una cifra di quasi 100mila euro nell’arco di nemmeno un mese.

Il tutto senza che l’anziana sospettasse minimamente del presunto raggiro. Secondo quanto stabilito da una relazione dello psichiatra Alberto Kirn, infatti, l’84enne castellana è affetta da un “decadimento cognitivo moderato”. Un fatto questo, dovuto ad uno stato di sostanziale isolamento sociale e di ritiro, che l’ha portata ad una condizione di deficienza psichica tale da compromettere le sue capacità di giudizio.

Sequestro preventivo

Per questo motivo, essendo facilmente circuibile da terze persone, la procura ha chiesto che venga nominato un amministratore di sostegno che aiuti l’anziana di Castelfranco a gestire i suoi capitali e pure le piccole spese quotidiane.

La procura ha nel frattempo ottenuto dal giudice delle indagini preliminari un sequestro preventivo a testimonianza della solidità dell’accusa mossa alla 58enne finita sotto inchiesta per circonvenzione d’incapace.

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