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Farra di Soligo piange il conte Rambaldo, pioniere del Prosecco

Bevacqua di Panigai aveva 84 anni. Tenente degli Alpini, titolare dell’azienda Villa Maria, era anche appassionato di storia

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Il conte Rambaldo Bevacqua di Panigai 

 

Lutto nel mondo enologico. Si è spento a 84 anni, dopo una breve malattia, il conte Rambaldo Bevacqua di Panigai, uno dei pionieri della viticoltura eroica e titolare della storica azienda Villa Maria di Farra di Soligo. Cordoglio a Farra, dove tutti lo ricordano con affetto, ma anche nel mondo enologico e in tutta la Sinistra Piave e oltre.

La famiglia Bevacqua affonda le sue radici nel lontano 1080 ed è presente a Farra di Soligo dalla metà dell’800. Proprio Rambaldo, molti anni fa, nella sistemazione agraria di un terreno di sua proprietà, scopri dei reperti dell’epoca longobarda. Lungimirante rispetto alle potenzialità del Prosecco, a partire dagli anni Ottanta l’imprenditore ha iniziato il restauro dell’azienda che prende il nome dalle vigne eroiche.

«Rambaldo, un nome tanto importante per una persona tanto umile, un uomo grande e concreto, orgogliosamente alpino (tenente) risolveva i suoi problemi minimizzandoli senza mai pesare sugli altri e così ha fatto fino all’ultimo - lo ricorda la famiglia - era appassionato di storia, amava raccontare quello che scopriva con le sue tante ricerche, anche sulla storia della sua famiglia e con le scoperte archeologiche, nei suoi stessi terreni, dei reperti longobardi».

Dopo la Prima Guerra Mondiale vennero rifatti i vigneti di proprietà dalla famiglia Panigai e vennero trovate spade e resti che, si pensò all’epoca, fossero recenti. Negli anni Settanta nuovi lavori portarono alla luce spade e un umbone. Gli esperti li datarono risalenti alla prima calata longobarda in Italia. «Ricordiamolo con allegria, come era lui, persona positiva, sempre pronta a brindare con un buon calice di Prosecco», aggiungono i familiari. Anche il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, ha voluto ricordarlo con un post su Facebook. «Una brutta notizia per il nostro paese - ha scritto - Farra di Soligo perde uno dei personaggi storici e più rappresentativi della nostra comunità; il conte Rambaldo Bevacqua di Panigai era una persona dinamica e molto attiva, da tutti benvoluta. Conserverò il bel ricordo delle chiacchierate con lui proprio sulla storia del nostro paese. Mi stringo a Giuseppina, ai figli Falcomario e Francesca e a tutta la famiglia in questo triste momento». Il conte Rambaldo lascia anche il genero, il nipoti Elena, Alessandro e Silvia e la sorella Massimilla. Il funerale sarà celebrato sabato mattina alle 11 nella chiesa di Farra di Soligo. Eventuali offerte raccolte all’esterno della chiesa saranno devolute alla ricerca contro il cancro. 

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