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Dirigenti in fuga dal Comune di Vittorio Veneto. Tonon: «La giunta spieghi»

L’ex sindaco del Pd: «Se ne vanno i migliori perché qui non fanno carriera». Miatto: «Vincono i concorsi e sono richiesti da altri enti per la loro bravura»

FRANCESCO DAL MAS
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Perché il Comune di Vittorio Veneto perde così tanti funzionari? Forse perché, come asserisce l’ex sindaco Roberto Tonon, l’ambiente è poco compatibile? Oppure perché – come afferma, al contrario, il sindaco Antonio Miatto – «i nostri collaboratori sono così bravi che vengono richiesti da altri Enti o vincono i concorsi»?

Sta di fatto che gli uffici municipali di Piazza del Popolo si stanno desertificando. L’ultima a levare le ancore è stata Maria Cristina Scalet, che dopo aver coordinato vari settori, era impegnata ultimamente nel delicato comparto dell’urbanistica.

Vittoriese, Scalet andrà a lavorare a Feltre, in quel municipio. Il Bellunese ha attirato vari dirigenti di Vittorio Veneto. Wanda Antoniazzi, per lunghi anni massima responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, dopo un contrasto sulle sue mansioni, ha preferito cambiare aria: è andata a Mogliano e oggi dirige l’ufficio di urbanistica della provincia di Belluno.

In Comune, sempre a Belluno, è arrivato anche Piergiorgio Tonon, già stretto collaboratore nell’amministrazione Da Re; nel capoluogo della vicina provincia ora presiede l’attività dell’ufficio tecnico.

Sergio Gallo, che a Vittorio Veneto si occupava di cultura e di servizi sociali, ha assunto analoghe responsabilità in Comune a Belluno. Giorgia Elvassore è un’altra funzionaria che ha preso il largo da Piazza del Popolo; a Villorba dirige l’ufficio ragioneria. Roberto Gava, responsabile del Ced, ha scelto anche lui un’altra destinazione.

Mezza dozzina circa i vigili urbani che in questi anni hanno preso il largo, fra loro anche la vicecomandante Rosaria Gelardi. Per non dire, infine, del turn over dei segretari comunali. Lorenzo Traina ha lasciato a suo tempo Vittorio Veneto per insediarsi prima a Treviso e poi in Regione col presidente Luca Zaia.

In riva al Sile, Traina è stato sostituito da Lino Nobile, che era appunto segretario a Vittorio Veneto. A sostituire Nobile è subentrato Mirko Bertolo, che però ai piani alti di Piazza del Popolo è rimasto soltanto alcuni mesi.

«Chiedo all’assessore al personale, ma soprattutto al sindaco – interviene Tonon - come si spiega un depauperamento di professionalità così grave in una città che nel passato attirava il fior fiore di professionisti. Ci chiediamo perché se ne vanno anche funzionari che risiedono in città, e che qui, evidentemente, non riescono a fare carriera».

Il sindaco Antonio Miatto dà una interpretazione di queste fughe che è l’opposto di quella del suo predecessore. «Se abbiamo tanti funzionari che hanno modo di imporsi con la loro professionalità in responsabilità ancora maggiori, vuol dire semplicemente che il nostro Comune è una fucina di qualificate esperienze professionali. Non solo, vuol dire anche che abbiamo saputo scegliere i collaboratori più qualificati, come dimostrano i segretari generali che sono stati promossi ad altri incarichi». 

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