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Conegliano, morto di infarto a 56 anni l’enologo Emanuele Da Dalto

Professionista notissimo, si è sentito male in casa martedì a ora di pranzo. Era un colonna del Rotary e della Confraternita di Valdobbiadene

Salima Barzanti
1 minuto di lettura

L'enologo Emanuele Da Dalto intervistato all'ultimo Vinitaly

 

Lutto a Conegliano. Si è spento per un infarto a 56 anni, martedì a ora di pranzo, Emanuele Da Dalto, noto enologo coneglianese che seguiva, tra le varie aziende, anche la cantina Col Sandago, parte del gruppo Hausbrandt di patron Martino Zanetti. Inutili i tentativi di rianimazione, messi in atto anche da una vicina di casa, e poi dai medici del Suem arrivati in brevissimo tempo nella sua abitazione sulle colline coneglianesi, a Costa. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Da Dalto aveva fatto della sua passione per la viticoltura e l’enologia l’oggetto dei suoi studi, aveva frequentato la Scuola enologica Cerletti. Dopo il diploma, questa passione si era trasformata in professione, a cui si dedicava con impegno e dedizione. Da anni aveva creato una sua attività in questo settore (e nell’ambito dei componenti per macchinari agricoli) e seguiva numerose aziende importanti nel nostro territorio, tra cui la cantina Col Sandago, parte del gruppo Hausbrandt.

Tra le sue apparizioni anche la presenza ad aprile, all’ultimo Vinitaly, doveva aveva raccontato l’esperienza della produzione di champagne per l’azienda Col Sandago che ha sede a Susegana. Emanuele Da Dalto era membro di Assoenologi, associazione degli enologi Italiani e dell’Unione ex Allievi Scuola di viticoltura e di enologia di Conegliano, nonché della Confraternita di Valdobbiadene, attraverso i quali contribuiva alla diffusione della cultura enologica, con l’anima di chi è orgoglioso delle proprie radici e della propria tradizione.

Come membro del Rotary Club di Conegliano, era impegnato a sostenere cause di beneficenza a supporto di enti ed istituzioni del territorio. Proprio una settimana fa era andato in vacanza con amici, tra i quali alcuni rotariani ed era rientrato da pochi giorni. Ieri attorno all’una, mentre si trovava a casa con la moglie e uno dei due figli, si è improvvisamente sentito male. Immediatamente i familiari hanno allertato i soccorsi. È intervenuta anche una vicina di casa che ha prestato il primo soccorso, attivandosi subito per praticare il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei sanitari del Suem 118, che sono giunti in pochissimi minuti.

Le manovre di rianimazione messe in atto dai sanitari del pronto soccorso di Conegliano sono andate avanti per lungo tempo ma purtroppo non sono bastate. Tutti ricordano Da Dalto come un professionista capace, marito e padre amorevole, amico fidato. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel suo ambiente di lavoro e nel Rotary Club dove era stimatissimo e apprezzatissimo e profondo sconforto nella famiglia e nei numerosi amici. Da Dalto lascia la moglie Fanny e i figli Giacomo ed Antonio. La cerimonia funebre sarà celebrata sabato alle 10 nel Duomo di Conegliano, dove venerdì alle 18.30 sarà recitato il rosario. 

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