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Duemilacinquecento donne per la Corri in Rosa di San Vendemiano

Madrina della manifestazione, che si svolgerà il 13 novembre, Alessandra Fior: «Quando mi hanno diagnosticato il tumore, ho affrontato un Ironman di triathlon: mi ha aiutato»

Andrea Dossi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Da sinistra: Aldo Zanetti, tra gli organizzatori della Corri In Rosa; Alessandra Fior, madrina della Corri In Rosa; Guido Dussin, sindaco di San Vendemiano; Sonia Brescacin, consigliera regionale; Renzo Zanchetta, vicesindaco e assessore del Comune di San Vendemiano.

 

Saranno oltre 2.500 le donne dell’ottava edizione della Corri in Rosa di San Vendemiano. La manifestazione, nata nel 2014, ha come scopo la lotta al tumore al seno e fino ad ora ha coinvolto più di 40 mila esponenti del popolo rosa per trasmettere il messaggio di condivisione e prevenzione.

Domenica 13 novembre ci saranno due percorsi di 6,5 e 13 km e al termine delle fatiche sarà riproposto il pasta party per un momento di convivialità tra donne. Ad animare la manifestazione un parterre di gazebi, l’associazione Soroptimist Club Conegliano Vittorio Veneto che sarà impegnata nella misurazione della pressione sanguigna e la novità del “military fitness” proposto dall’ASD Hercules.

La Tri Veneto Run, società che ha organizzato la manifestazione sportiva, ha raccolto tramite le iscrizioni più di 90 mila euro che saranno devoluti all’associazione Renzo e Pia Fiorot per contribuire a pagare le rate del mammografo installato nell’ospedale di Conegliano, un macchinario che fino al 12 ottobre di quest’anno ha effettuato oltre 64 mila screening.

«Il binomio tra sport e vita è strettissimo, proprio lo sport mi ha aiutata nella lotta contro il tumore al seno»,  spiega la madrina della Corri in Rosa Alessandra Fior, «Quando viene diagnosticato questo male il tempo si ferma. Nel 2019, quando ho avuto la brutta notizia, ho affrontato un Ironman di triathlon, la gara più dura per questo sport: associare i momenti in ospedale come se fosse una competizione sportiva mi ha aiutata. Come mi ha aiutato condividere i momenti e parlare con altre donne. Il messaggio che deve trasmettere la Corri in Rosa è l’importanza della prevenzione per avere diagnosi precoci e sostenere gli studi scientifici per avere cure più mirate».

Alessandra Fior: "Da questa Corri in Rosa sorrisi, gioia, condivisione e ricerca"

 A fare gli onori di casa sarà ancora una volta San Vendemiano: «Nella vita ho capito che perseveranza e costanza fanno la differenza», commenta il sindaco Guido Dussin , «Siamo qui per portare un bel messaggio di sport, fratellanza e vicinanza. In Veneto abbiamo generato la Corri in Rosa e siamo felici che altri abbiano sposato questa causa comune».

Il sindaco Dussin: "La Corri In Rosa è anche felicità che fa bene alla salute"

 Infine, tra gli organizzatori c’è l’eterno Aldo Zanetti: «L’iniziativa è nata nel 2014 perché volevamo fare qualcosa di diverso e di utile per la società dove al centro ci fosse la parola “insieme”. Prendiamo l’esempio di Alessandra Fior, non ci si deve fermare davanti alle sfortune del momento, dobbiamo continuare a vivere e focalizzarci sugli obiettivi».

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