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Ex Mondial di Villorba: potenziali investitori sull’area

Il grande sarcofago di cemento che fa capolino lungo la Pontebbana a Lancenigo, a nord del bivio con via Marconi, rappresenta uno dei simboli di degrado urbanistico del comune

M.M.
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Dopo aver sbloccato, a inizio anno, un lungo contenzioso che riguardava la riscossione delle vecchie polizze fidejussorie, si apre un concreto spiraglio sulla vicenda dell’ex Mondial.

Il grande sarcofago di cemento che fa capolino lungo la Pontebbana a Lancenigo, a nord del bivio con via Marconi, rappresenta uno dei simboli di degrado urbanistico del comune.

L’area di 36 mila metri quadrati, è oggetto di un Piruea (Programma Integrato di Riqualificazione Urbanistica, Edilizia e Ambientale) che prevede, nella seconda variante approvata nel 2020, un intervento di ben 83 mila metri cubi. Un’ampia superficie commerciale di 10 mila metri quadrati e una torre direzionale alta 40 metri con uffici e servizi.

All’inizio del 2021 la Regione ha deciso di sottoporre questa trasformazione alla procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) segnalando numerose criticità, dall’impatto della nuova torre sulla sicurezza aerea, alla gestione delle acque vista la presenza tangente della Piavesella, dall’impatto sul traffico all’analisi dei terreni.

La giunta Soligo nelle scorse settimane ha adottato il rapporto ambientale, con l’obiettivo di portare a termine la Vas. Il progetto, elaborato dallo studio Casetta & Partners di Oderzo, è stato commissionato dal curatore fallimentare della Mondial, il commercialista Roberto Cortellazzo Wiel, che punta con questa operazione a rendere appetibili sul mercato immobiliare e della grande distribuzione i terreni abbandonati da oltre dieci anni. 

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