In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Natale a Vittorio Veneto si farà al buio: niente pista di skating né ruota panoramica

La giunta e i commercianti orientati alla sobrietà. Luminarie cassate, sopravviveranno gli abeti addobbati

francesco dal mas
2 minuti di lettura

Natale al risparmio, in città. Niente luminarie. «Le ruote panoramiche di Natale? Lasciamole pure a Conegliano. Le piste di pattinaggio? Lasciamole pure a San Vendemiano». Troppi soldi.

Il Comune se la sta vedendo col caro bollette. E i commercianti pure. La spesa per gli arredi di Natale era infatti condivisa. Ma quest’anno c’è poco da condividere. Ed ecco, pertanto, che ai piani alti di Piazza del Popolo si è deciso di risparmiare i 24 mila euro che di solito il Comune stanziava per le luminarie lungo Viale della Vittoria e in altri quartieri. Circa 170 euro a filo di luci, stelle, campanelli e quant’altro.

«In coscienza non me la sono sentita di proporre in giunta un impegno di spesa che poteva sembrare uno spreco. E la giunta ha condiviso», afferma Gianluca Posocco, vicesindaco. Condivisione, però, che è arrivata anche dalle associazioni dei Commercianti, l’Ascom in particolare. Ieri, nel primo pomeriggio, l’incontro decisivo: no agli sprechi, sì a qualcosa di compatibile con i sacrifici a cui sono chiamati i vittoriesi.

Posocco è stato schietto. «Chiedo anche a voi», così si è rivolto al presidente Michele Bastanzetti e ai suoi collaboratori, «se è saggio impegnare una cifra così impegnativa nell’addobbo natalizio e al tempo stesso chiedere ai praticanti del nuoto e di altre discipline sportive di sacrificarsi al taglio di alcuni servizi. Noi non ce la sentiamo. Non possiamo ridurre il riscaldamento di due gradi e poi spendere per il Natale».

Natale al buio, dunque, in città? Non proprio. Verrà allestito qualche albero con le luminarie già a disposizione del Comune, quindi senza spendere. «Luminarie al led, ben s’intende», precisa il vicesindaco. Allo stesso modo l’Ascom inviterà gli associati ad allestire dei piccoli alberi natalizi, davanti ai loro negozi, lungo le passeggiate, nei siti più simbolici dei quartieri, ma con l’intento da contenere i costi, perché gli stessi commercianti devono fare i conti con momenti di crescente difficoltà.

In Piazza del Popolo o nelle vicinanze non compariranno, però, né le tradizionali pste di ghiaccio né le ruote panoramiche. «Ben vengano quelle di Conegliano, se gli amici del vicino Comune decidono di organizzarle, anche in nostra vece», sussurra Posocco. «E se non è Conegliano, ben venga anche San Vendemiano. Ma noi assolutamente non possiamo permettercelo. L’hanno ben capito, prima ancora che lo spiegassimo, gli amici dell’Ascom e delle altre associazioni».

Piazza del Popolo, invece, continuerà ad ospitare il villaggio natalizio con le botteghe in legno per l’offerta di prodotti tipici. «Si tratta di una forma di autosostegno del commercio, per la cui organizzazione», fa sapere Posocco, «le cifre sono assolutamente le più contenute».

L’Ascom e le altre associazioni che di solito animano il Natale Vittoriese si incontreranno nei prossimi giorni per verificare la possibilità di organizzare qualcosa di alternativo.

«Dei segnali di Natale comunque ci saranno, non potranno mancare», annota Paludetti. «Per carità, nulla di sfarzoso. Nessun pugno sullo stomaco di chi non può pagare le bollette, anche fra i commercianti. Ma senza pesare sulle casse comunali, ci inventeremo qualcosa di appropriato». Probabilmente si insisterà, in questo Natale più che nei precedenti, nell’offerta di concerti, anche itineranti. 

I commenti dei lettori