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La grande bellezza della Marca trevigiana e del Veneto nella nuova guida di Repubblica

mario luongo
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Come si fa a raccontare con parole nuove la Grande Bellezza di una terra come il Veneto che ospita alcune delle mete turistiche più conosciute, amate e visitate al mondo? Attraverso i suoi siti Unesco, ad esempio. È questo il tema della nuova Guida di Repubblica dedicata alla Regione, dal titolo Veneto Paradiso dell'UNESCO disponibile in edicola dal 29 settembre (12 euro + il prezzo del quotidiano) anche con Il Mattino di Padova, la Nuova di Venezia e Mestre, la Tribuna di Treviso e il Corriere delle Alpi oltre che al sito www.ilmioabbonamento.gedi.it, e successivamente in libreria, su Amazon e Ibs.

Un volume di oltre 400 pagine in cui i Patrimoni UNESCO del Veneto (ben 9 siti materiali, un Patrimonio Culturale Immateriale e due Riserve della Biosfera del programma Mab) formano un mosaico unico in tutto il mondo, raccontato in questa Guida attraverso 80 itinerari, 15 interviste, focus, curiosità, e tanti indirizzi consigliati per mangiare, dormire e comprare lungo il viaggio.

Vale la pena citarli tutti: Venezia e la sua laguna, L'arte delle Perle di Vetro (Patrimonio Culturale Immateriale), Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, La città di Vicenza e le Ville del Palladio in Veneto, La città di Verona, e poi Padova con il suo Orto Botanico e i Cicli affrescati del XIV secolo, arrivando fino alle Dolomiti, i Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi, Peschiera del Garda inserita nel sito transnazionale delle Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo, e infine Il Delta del Po e Il Monte Grappa, le due Riserve della Biosfera Mab.

“Il Veneto è tra le Regioni protagoniste in Italia e in Europa per numero e importanza di siti UNESCO - scrive nella sua introduzione il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa - Questo volume ha lo scopo di mostrarli nei dettagli all’attenzione di tutti gli ammiratori e visitatori. Ed è solo la prima tappa di un progetto che vedrà nei prossimi anni (sempre in collaborazione con la regione Veneto) un'ulteriore esplorazione sito per sito per comporre e rendere ancora più affascinante un patrimonio che tutto il mondo ci invidia.”

© Orietta Gaspari - 2021 

E la zona del trevigiano non può che avere un ruolo da protagonista in questo racconto polifonico con il sito UNESCO Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, espressione dell'incontro tra una natura affascinante e delicata con il lavoro paziente dell'uomo non solo nella viticoltura ma anche nella cura del paesaggio. Un patrimonio che dal 2019, dop un iter lungo undici anni, ha trovato il suo giusto riconoscimento internazionale, e che nel volume di Repubblica è raccontato attraverso sette itinerari tematici e geografici ma anche garzie alle interviste inedite a personaggi legati a questo territorio, come Alessandro Del Piero (foto sotto), Red Canzian e Joanna Wolosz, asso della Imoco Volley.

L'ex capitano della Juventus, nato a Conegliano, ha un rapporto ancora molto romantico con la sua terra, dove le viti disegnano il profilo delle colline: “Per me significano casa - racconta - perché dietro casa mia io giocavo a calcio in un campo diviso in tre parti: la ghiaia, l’erba e i primi filari delle viti. E poi c’era la vendemmia, i carri con l’uva sopra, la festa del Paese, la compagnia, e il sapore dell’uva. Ѐ qualcosa che mi riporta e mi riporterà sempre alla mia infanzia e al mio paese.” Mentre Red Canzian è prodigo di consigli e immagini poetiche parlando delle “sue” Colline: “Verdi in primavera e color ruggine in autunno, dopo la vendemmia, quando in lontananza una leggera foschia le avvolge o quando il sole basso del pomeriggio le accende: sono uno spettacolo unico.”

Gli itinerari della Guida di Repubblica, proseguendo nella lettura, accompagnanao alla scoperta dei centri più rappresentativi della zona come Conegliano, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo ma anche nei borghi come Cison di Valmarino, Refrontolo con il Molinetto dalla Croda, Tarzo, Combai per innamorarsi dell'autunno e dei suoi frutti, e poi Cison di Valmarino, dove fermarsi a Castelbrando o al Museo della Radio d'Epoca. Non mancano i focus sui parchi tematici della zona, come il Parco Archeologico Didattico del Livelet a Revine Lago, quello delle Grotte del Caglieron, il Parco dei Carbonai di Cordignano e quello dell’Olivo a Cappella Maggiore, fino al Parco della Fantasia di Sarmede. E poi i percorsi in bici e quelli a piedi, le eccellenze del territorio non sono in cantina ma anche a tavola, come lo spiedo dell'Alta Marca Trevigiana, Radici e Fasioi, la Casatella Trevigiana DOP o i marroni di Combai solo per fare qualche esempio. Per apprezzarli tutti, il capitolo si chiude con i consigli per mangiare, dormire e comprare in zona, con ben 55 strutture segnalate.

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