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Conegliano, è morta l’assistente sociale Cristina Giandon: una vita per i più fragili

Aveva 57 anni, era responsabile del servizio disabilità del distretto pievigino dell’Ulss 2. Era una colonna di molte associazioni di volontariato

Salima Barzanti
1 minuto di lettura

Cristina Giandon, assistente sociale

 

Profondo cordoglio a Conegliano per la scomparsa di Cristina Giandon in Mariotto. Aveva 57anni, era assistente sociale e coordinatrice del servizio disabilità del Distretto di Pieve dell’Ulss 2. Lascia il marito Sandro e i figli Ruben e Piero. A strapparla alla vita una malattia che ha scoperto un mese fa. Era la sorella di Paolo Giandon, per diversi anni consigliere comunale del Partito Democratico in consiglio comunale a Conegliano e candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni del 2007 e figlia di Antonio, storico sindacalista della Cisl Trevigiana di cui era stato segretario generale negli anni Settanta.

In tantissimi, appena appresa la notizia della scomparsa di Cristina, hanno manifestato cordoglio alla famiglia coneglianese conosciutissima. Tristezza anche all’interno dell’azienda sociosanitaria per la quale Cristina lavorava ed era apprezzata e stimata da colleghi, medici e dirigenti. A tracciare un ricordo della cinquantasettenne anche il direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi.

«Cristina Giandon è stata il punto di riferimento del servizio disabilità del Distretto Pieve di Soligo fin dal momento della sua costituzione, alla fine degli anni Novanta - afferma Benazzi - la sua competenza e la sua umanità hanno contribuito a far crescere il servizio e a organizzare le risposte migliori per i bisogni delle persone con disabilità. È sempre stata un punto di riferimento per le famiglie e per i colleghi. Come professionista ha creduto nell'evoluzione delle risorse legislative, curando l’avvio del progetto tutele legali e del progetto amministratore di sostegno. Al contempo, grazie alla sua profonda umanità, si è sempre accostata con grande attenzione e rispetto ai bisogni delle persone».

Originaria di Conegliano, Cristina, diventata assistente sociale, ha trovato lavoro al Comune di Susegana dove ha prestato servizio per quasi 5 anni. Poi l’ingresso nell’azienda sociosanitaria di Pieve di Soligo dove ha praticamente trascorso tutta la sua carriera lavorativa, diventando coordinatrice del servizio disabilità del Distretto di Pieve dell’Ulss 2. Tante le strutture per le quali il suo lavoro è stato fondamentale per migliorare e rendere più a misura di disabile il servizio offerto.

Proprio Il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto e Ponte della Priula sulla sua pagina Facebook ha voluto ricordare Cristina, con un post, in cui «si unisce al dolore per la scomparsa di Cristina Giandon, che lavorava all’Ulss 2 Marca Trevigiana e con cui abbiamo per anni collaborato per costruire progetti di vita per persone con disabilità». Commossi ricordi anche di Anffas Sinistra Piave e Fondazione Oltre il labirinto onlus. Cristina, oltre al marito consulente finanziario del Pievigino e i figli, lascia i fratelli Paolo e Annalisa. La cerimonia funebre sarà celebrata giovedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Pio X.

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