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Treviso, tornano i Fridays for future: corteo in centro, ma l’adesione è bassa

Primo sciopero per il clima, adesione flop a Treviso: non più di un centinaio i ragazzi che sono sfilati per le vie del centro. Proteste anche contro consumo del suolo e alternanza scuola-lavoro

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Un momento della protesta in centro a Treviso

 

«La nostra lotta è per la vita»: riecco i Fridays for future, con il primo sciopero del nuovo anno scolastico venerdì 23 settembre in centro a Treviso. Non solo il cambiamento climatico al centro della protesta: i ragazzi sfilati per le vie della città hanno alzato la voce anche contro consumo del suolo e le storture dell’alternanza scuola-lavoro.

Nelle immagini, alcuni momenti del corteo di venerdì 23 settembre a Treviso

 

Adesione più bassa, tuttavia, rispetto ad altre manifestazioni-fiume che si erano viste in passato: tanti i ragazzi che hanno scioperato non frequentando le lezioni, ma non più di un centinaio quelli che sono effettivamente sfilati durante la protesta con striscioni e cartelli. 

Il corteo si è ritrovato venerdì mattina, 23 settembre, alle 8.30 alla Palla di ferro, quindi - appoggiato da Coordinamento Studenti Medi, centro sociale Django, Non una di meno - ha attraversato le vie del centro storico di Treviso, ricordando tra le atlre cose la tragedia del 18enne veneziano Giuliano De Seta, travolto venerdì scorso da una lastra alla Bc Service di Noventa di Piave, dove era impegnato in uno stage per l’alternanza scuola-lavoro.

Tra le richieste dei ragazzi, tassare gli extraprofitti delle multinazionali del petrolio» e incentivare «il trasporto pubblico con più mezzi», facendo tornare d’attualità lo studio Ispra del luglio scorso, che collocava la Marca al settimo posto in Italia per percentuale di territorio utilizzato, rilevando la perdita nel solo 2021 di 119 ettari di verde. 

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