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Stretta della polizia locale.

Treviso, agenti in borghese per multare chi guida col telefonino

Lunedì una nonna di 63 anni, con i due nipotini di un anno, in via Brigata Marche è stata investita sulle strisce da un automobilista distratto

Diego Bortolotto
1 minuto di lettura

Guida con il cellulare, la polizia locale dichiara il giro di vite

 

Giro di vite della polizia locale di Treviso, contro l’utilizzo degli smartphone alla guida. Vi saranno anche agenti in borghese, che gireranno in scooter per intercettare gli automobilisti distratti. «Durante l’ultimo servizio la pattuglia di agenti in borghese ha intercettato in appena quattro ore ben sei automobilisti, che anziché prestare attenzione alla guida telefonavano o scrivevano messaggi», evidenzia il comandante della polizia locale di Treviso, Andrea Gallo. «Un dato allarmante se pensiamo che se circa un mese fa parlavamo di una media 3-4 incidenti al giorno per la sola città di Treviso. Negli ultimi 10 giorni la media è notevolmente aumentata: la settimana scorsa sono stati registrati 5 incidenti al giorno, tutti al mattino, dove quasi sempre ad essere coinvolti sono stati gli utenti cosiddetti vulnerabili come pedoni su attraversamenti pedonali o biciclette». Un bilancio negativo in un periodo in cui le vittime della strada in provincia di Treviso sono in aumento: «Quasi la totalità degli incidenti avviene per distrazione», aggiunge il comandante. «Non è ammissibile che un pedone da solo sull’attraversamento pedonale con il veicolo in transito a qualche decina di metri di distanza non venga visto dal conducente». Tra gli ultimi incidenti, che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche, c’è quello avvenuto lunedì 19 settembre in viale Brigata Marche, all’altezza di via Massari. Una signora di 63 anni che stava spingendo un passeggino con due nipotini di un anno è stata investita sull’attraversamento pedonale da un uomo di 76 anni. L’urto ha fatto sbalzare la donna di qualche metro. I bimbi sono rimasti fortunatamente illesi.

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