In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Il cacciatore trevigiano non ci sta: «Quel divieto non vale. Io andrò col fucile dove ora è vietato»

Adriano Bubbaco va da sempre a Poggiana. «Prima ho pagato l’iscrizione, poi lo stop»

Enzo Favero
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Il cacciatore Adriano non ci sta. E promette disobbedienza alla modifica delle limitazioni inserite nell’ambito territoriale di caccia 1. Gli hanno spostato la zona dove non si può cacciare, l’hanno collocata dove lui andava da sempre col fucile e col cane, a sud di Poggiana.

E lui non ci sta. Così ha scritto all’Ambito territoriale di caccia 1, che ha sede a Castello di Godego, e al Dipartimento caccia, agroambiente e pesca della Regione: lui oggi, prima domenica del calendario venatorio, andrà ancora a caccia lì, dove c’è il divieto.

Adriano Bubbaco, classe 1949 – un periodo da emigrante in Australia e poi il ritorno a Poggiana – ogni anno, quando si apre la stagione, prende cane e fucile e va nella zona sud di Poggiana. «Faccio poche uscite e non sparo quasi mai», dice, «però mi piace girare la campagna col mio cane e frequento sempre la stessa zona».

Aveva rinnovato a dicembre l’iscrizione all’Ambito di caccia 1. Solo che, successivamente, hanno spostato la zona di rifugio, ossia dove vige il divieto di caccia, proprio dove lui andava da decenni.

Ha mandato mail e pec all’Ambito e alla Regione, definendo lesi i suoi diritti visto che la modifica è stata apportata successivamente all’iscrizione e non poteva più scegliere un altro ambito. Nessuna risposta. Così ha scritto nuovamente informando tutti che lui andrà col cane e fucile proprio dove andava da decenni.

Nell’ultima lettera li ha informati che disobbedirà. «Da domenica 18 settembre, primo giorno di caccia», ha scritto, «andrò a caccia nella porzione sud di Poggiana, ove oggi vige il divieto, rispettando come zona di rifugio quella dello scorso anno». 

I commenti dei lettori