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Conegliano, la Cgil al sindaco: «Ci inviti in Consiglio per condannare il fascismo»

Dopo i simboli del Ventennio apparsi in uno stand della Festa delle Associazioni e rimossi dalla polizia locale, il sindacato chiede un confronto pubblico

Francesco Dal Mas
1 minuto di lettura

Paolino Barbiero, responsabile della Cgil di Conegliano 

 

CONEGLIANO. La Cgil chiede al sindaco di Conegliano Fabio Chies di invitare al prossimo consiglio comunale tutte le associazioni, dall’Anpi ai Paracadutisti, «per siglare un documento congiunto a richiamo dei valori costituzionali e democratici». La proposta è dei segretari Mauro Visentin, (segretario Camera del Lavoro di Treviso) e Paolino Barbiero, responsabile Cgil di Conegliano. Fanno seguito, i due sindacalisti, alle segnalazioni alla Polizia Locale e dopo la missiva dell’AnpiI alla Prefettura di Treviso in merito al materiale di propaganda fascista esposto all’interno di esercizi commerciali del territorio, nonché al banchetto dell’associazione paracadutisti alla festa delle associazioni di Conegliano.

Il sindaco Chies, secondo la Cgil, dovrebbe convocare l’Anpi e l’associazione dei paracadutisti, unitamente a tutte le realtà associative che hanno collaborato e partecipato alla manifestazione, inserendo nell’ordine del giorno «la sottoscrizione di un documento che richiami e ribadisca i valori democratici e antifascisti della nostra Costituzione e dell’ordinamento giuridico, a condanna di tutte le manifestazioni che al tragico periodo della storia italiana ed europea abbiano espliciti e impliciti rimandi». «Troviamo intollerabile l’esposizione di qualsiasi materiale che riporti simboli o altre espressioni che anche solo rimandino al fascismo e al nazismo - puntano il dito Visentin e Barbiero -. Rappresentano il peggior della storia del secolo scorso, un tempo che non deve più tornare. E non vorremmo che, in questo clima di campagna elettorale, si strumentalizzassero tali orribili messaggi a scopi propagandistici. Ci uniamo all’Anpi nel condannare tali forme di inneggiamento e per rinsaldare nella comunità coneglianese lo spirito democratico e antitotalitario»

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