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Cansiglio, appello dei Cimbri: «Il Governo ci riconosca il diritto di superficie»

Ieri e oggi la festa e l’assemblea della comunità. Il presidente Lino Azzalini: «Al Ministero si sono dimenticati la nostra pratica: risolvano il problema prima delle elezioni»

Francesco Dal Mas
1 minuto di lettura

Un momento del raduno dei Cimbri oggi in Cansiglio

 

FREGONA. Giallo in Cansiglio. Chi ha nascosto nei cassetti del Ministero della transizione ecologica la richiesta da parte dei Cimbri del Cansiglio del riconoscimento del diritto di superficie nei villaggi di Vallorch e de Le Rotte? E perché il Comune di Fregona non si è attivato perché il dossier fosse sottoposto al ministro Cingolani? Questi ed altri interrogativi sono emersi all’Assemblea dei Cimbri del Cansiglio che oggi hanno festeggiato il patrono Sant’Osvaldo.

«Dobbiamo ringraziare il senatore Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato – spiega Lino Azzalini, presidente dell’Associazione – perché ha fatto in modo che quella richiesta comparisse di nuovo sul tavolo del ministro». I Cimbri del Cansiglio rappresentano un’antica popolazione arrivata due secoli fa dall’Altopiano di Asiago. Sono almeno 3 mila distribuiti fra il Trevigiano ed il Bellunese; una comunità etnica che fa capo alle famiglie degli Azzalini, Slaviero, Gandin e Bonatto. Nel territorio amministrato dalla Regione hanno la proprietà delle case ma non dei terreni, nell’area del demanio dello Stato sono solo ospiti. Dopo 27 anni, la Regione ha dato il via libera ai rogiti per il passaggio di proprietà su cui insistono le abitazioni, non le pertinenze, orti o poco più. Lo Stato, tre anni fa, era sul punto di cedere i villaggi cimbri di Vallorch e le Rotte, in Comune di Fregona; mancava solo la firma del ministro. Dopo tre anni, quella firma manca ancora.

Alla festa dei Cimbri dell’agosto 2021 il sindaco Patrizio Chies aveva assicurato che si sarebbe dato da fare. Non è accaduto nulla. Recentemente Vallardi ha scoperto che è scomparsa la pratica. Ora è riemersa e in Cansiglio, oggi, si è espresso l’auspicio che la firma venga apposta entro le elezioni. «Altrimenti lo consideriamo come un tradimento» afferma Lino Azzalini. La caratteristica festa del patrono si è svolta in Pian Osteria, presso il Museo dell’uomo e dei Cimbri. Stamattina l’assemblea che ha rinnovato la governance dell’Associazione. Nel pomeriggio la presentazione di libri, la consegna del Groas Moaster Bondar Tzimbar Bolch, il Gran maestro degli Scatoleri. Quella degli scatoli, infatti, era la professione principe dei Cimbri in Cansiglio. Lavoravano le piante, in particolare i faggi, per fabbricare scatole, utilizzate nelle attività agricole. I titoli di Gran Maestro sono stati riconosciuti a Mauro Azzalini, deceduto due anni fa, che da geometra contribuì alla rinascita associativa del popolo cimbro, e poi a don Ezio Del Favero, che è stato trasferito parroco ad Auronzo.

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