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Vittorio Veneto, riparati i ripetitori: stop all’oscuramento dei canali Rai

Francesco Dal Mas
1 minuto di lettura

Ripetitori sul Col Visentin (archivio)

 

VITTORIO VENETO. Canali Rai oscurati in larga parte della città, in vaste aree del Vittoriese, del Quartier del Piave e perfino del Coneglianese? Fra pochi giorni ritorneranno visibili. Il rifacimento della “torre” sul Col Visentin, che ospita l’antenna del segnale televisivo, è completato e dunque a breve i cittadini del Vittoriese torneranno a ricevere un segnale chiaro e a fruire del servizio pubblico.

Lo annuncia l’onorevole Angela Colmellere, deputata trevigiana della Lega, che aveva presentato a giugno una interrogazione in Commissione Vigilanza Rai per capire lo stato dei lavori sul ripetitore e chiedere la garanzia di un segnale puntuale per i residenti della Val Lapisina in particolare, da Longhere al Fadalto, ma anche di San Giacomo di Veglia a Vittorio. Proteste si erano alzate sia dall’amministrazione comunale che dal Consiglio di Quartiere della Val Lapisina. Era scattata anche una raccolta firme. L’oscuramento non di tutti i canali contemporaneamente, ma in alternanza di uno o dell’altro, era pesanti proprio ai piedi del Visentin, a Longhere, appunto, come a Savassa, San Floriano, Nove, Fadalto. Serravalle stessa lamentava “lo schermo nero”. Ma, attenzione, analogo problemi persiste lungo la Vallata e anche più a sud, verso Conegliano.

«Mi sono interessata fin dal primo momento a questo disservizio. Oggi posso annunciare che procedono gli adeguamenti anche alle antenne di Cison, Val Lapisina e Madonna della Salute, con segnale disponibile tra pochi giorni. In questo modo la zona del Vittoriese e del Quartier del Piave sarà completata dopo i danni di Vaia e dopo lo switch-off di marzo», spiega Colmellere.

«Ringraziamo la parlamentare per essersi adoperata con tenacia per la soluzione di questo problema - si fa avanti Silvano De Nardi, presidente della circoscrizione Val Lapisina -. Purtroppo restano parzialmente invisibili, in alcune aree, le tivù commerciali, quelle locali in particolare». «L’articolo 45 del testo unico della Radiotelevisione impone al servizio pubblico di garantire la diffusione di tutte le sue trasmissioni tivù e radio con copertura integrale del territorio – conclude l’onorevole leghista - è giusto perciò che anche i cittadini vittoriesi, che pagano il canone in bolletta elettrica, possano fruire della tivù senza problemi, e a brevissimo questo sarà di nuovo possibile. Ringrazio il servizio pubblico per aver proceduto a risolvere questo disservizio e per aver dato riscontro di quanto da me chiesto, e ringrazio anche il Mise e il ministro Giorgetti per essersi interessato alla soluzione della questione». 

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