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Corruzione, condannato l’ex capitano della Finanza Grassi

L’ufficiale è stato condannato a 4 anni e sei mesi per alcune soffiate agli imprenditori. Assolto Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico.

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TREVISO. E’ stato condannato a 4 anni e 6 mesi l’ex capitano della Guardia di Finanza Giovanni Grassi, nell’ambito di un processo per corruzione che vedeva imputate, a vario titolo, altre dieci persone. Tra queste il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, 68 anni di Casarsa della Delizia, che è stato assolto da tutte le accuse dal collegio presieduto da Umberto Donà. 

L'ex capitano della Finanza Giovanni Grassi

 

L’indagine, partita dal controllo di un’auto da parte degli agenti della polizia stradale, al casello di Vicenza Est nel novembre 2014, aveva scoperchiato un giro di favori illeciti fra l'ufficiale 61enne trevigiano – nel frattempo sospeso dalle Fiamme Gialle  e trasferitosi in Sardegna - e alcuni imprenditori, ai quali il militare avrebbe fornito informazioni riservate, ricavate dall'anagrafe tributaria, in cambio di denaro e favori.

Le “soffiate” venivano pagate con un sistema collaudato: costringendo un carrozziere a emettere una decina di fatture false per complessivi 20mila euro nei confronti dei beneficiari delle visure, che venivano poi girati in nero a Grassi.
 

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