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Roces, non c’è alcun acquirente: timori tra i dipendenti dopo l’asta a vuoto

L’azienda di pattini e skateboard di Montebelluna ha chiesto il concordato preventivo. Ci sarà un nuovo bando. L’attività produttiva non sarà interrotta

enzo favero
1 minuto di lettura
La Roces si Montebelluna è attualmente gestita da un liquidatore 

MONTEBELLUNA. Nessuna offerta ieri per acquisire la Roces srl, l’azienda montebellunese che è leader mondiale nel comparto dei pattini. Martedì mattina era in programma l’asta giudiziale conclusiva del concordato preventivo, ma al liquidatore, Andrea Possamai, non è arrivata alcuna offerta e quindi nello studio della notaio Daria Innocenti – dove martedì era in programma la vendita competitiva – non è rimasto che verbalizzare che né un fondo di investimento né una società del settore né alcun imprenditore si era fatto avanti per rilevare la Roces.

E adesso? Intanto la Roces continua la sua attività produttiva come ha sempre fatto da quando è iniziata la procedura del concordato preventivo, non c’è infatti mai stata una interruzione dell’attività da parte dell’azienda montebellunese. Poi si andrà a un secondo tentativo di vendita a un prezzo ribassato rispetto a quello che era stato fissato per l’asta. Se però nel frattempo arriverà una offerta più elevata di quella che sarà la prossima base d’asta a prezzo ribassato, si partirà da quell’offerta per trovare l’acquirente dell’azienda di pattini e accessori.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Lutto nello sportsystem. Era stato ricoverato all'ospedale di Montebelluna quando erano insorti problemi respiratori: tutti speravano che dopo il prolungato ricovero potesse farcela, invece l'altra notte il suo cuore si è fermato]]

La base per la vendita competitiva in programma ieri era di 5 milioni e 890mila euro e comprendeva marchio, macchinari, brevetti, i materiali in magazzino costituiti da materie prime, semilavorati, prodotti finiti in deposito sia alla sede centrale di via Ferraris che nei magazzini in Cina e Thailandia, il 100 per cento di Roces North America Inc, i contratti in essere, compresi quelli dei dipendenti.

La base d’asta comprendeva una componente fissa costituita da attrezzature, macchinari, brevetti, marchio, contratti in essere per una cifra di 4 milioni e 390mila euro e una parte variabile costituita dalle rimanenze di magazzino calcolate in 1 milione e mezzo di euro, variabile in quanto, avendo l’azienda continuato la propria attività, le rimanenze potevano essere cambiate rispetto a quando era stata fatta la perizia di stima.

A seguire con ansia le sorti dell’azienda sono i circa 20 dipendenti diretti, più un’altra decina di collaboratori fissi. La Roces è una delle aziende di punta nel panorama dello sportsystem. Fondata dalla famiglia Cavasin opera nei comparti dei pattini da ghiaccio, a rotelle e in linea, skateboard, skimboard, monopattini, calzature sportive, scarponi da sci come quello allungabile per bambini, indumenti ed accessori protettivi. È un’azienda che ha alle spalle 70 anni di storia e un mercato che va dall’Europa all’Asia, dalle Americhe all’Africa. Quindi un’azienda che ha forti potenzialità e appetibile sul mercato, ma evidentemente chi è interessato al marchio attende che venga abbassato il prezzo di vendita.

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