Conegliano, l’investitore pirata è in tribunale: scoppiano in lacrime i parenti delle vittime

Dimitre Traykov all'ingresso del tribunale di Pordenone 

Tragedia dell’A28, Dimitre Traykov voleva chiedere scusa personalmente ai familiari delle due ragazze rimaste uccise nell’incidente 

CONEGLIANO. Dimitre Traykov, 60 anni, agli arresti domiciliari dallo scorso 30 gennaio per omicidio stradale pluriaggravato e omissione di soccorso, si è presentato oggi 21 giugno in tribunale a Pordenone dove è in corso il processo a porte chiuse con rito abbreviato, per chiedere scusa di persona ai familiari delle vittime.

La nonna e la mamma di Jessica Fragasso, ventenne di Mareno, rimasta uccisa nell’incidente con la cugina Sara Rizzotto, 26enne di Conegliano, sono scoppiate in lacrime dopo averlo visto.

Video: l’investitore arriva in tribunale

Le due ragazze viaggiavano insieme con le bimbe di Sara a bordo di un’utilitaria, tamponata violentemente dal land rover di Traykov all’altezza di Azzano Decimo, in A28. L’imprenditore di origine bulgara era uscito da solo dall’auto capovolta e si era allontanato senza prestare soccorso. La Procura di Pordenone ha chiuso l’indagine in meno di tre mesi. Nelle vesti dell’accusa in aula il procuratore Raffaele Tito. La difesa con gli avvocati Gianni Massanzana e Loris Padalino ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione di un testimone, un connazionale che ha trascorso il pomeriggio con lui.

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