Conegliano, Traykov risarcisce con 70 mila euro le due figlie di Sara. Fragasso: «Io non avrei accettato»

Sara Rizzotto e Jessica Fragasso, le due giovani vittime

Tragedia dell’A28. La somma accettata da Devis Da Ros, padre delle due bimbe – una ha due anni e mezzo l’altra nemmeno un anno – servirà per la loro crescita. Sarà una sorta di provvisionale, come evidenzia l’avvocato Giuseppe Gulli, che in sede penale ha assistito il giovane

 

CONEGLIANO. È stato accettato da Devis Da Ros – l’ex compagno di Sara Rizzotto – il risarcimento di 70 mila euro offerto da Dimitre Traykov. L’accordo è arrivato a pochi giorni dalla seconda udienza che vede imputato per duplice omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso il 61enne imprenditore bulgaro, che aveva ucciso le cugine Sara Rizzotto, 26 anni di Conegliano e Jessica Fragasso, 20 anni, di Mareno. Un accordo che però ha spaccato i familiari.

A parlare è Alain Fragasso, papà di Jessica. «Non avrei accettato nemmeno per un milione di euro», afferma Alain. «Le famiglie Fragasso e Rizzotto, sia chiaro, non hanno condiviso la scelta Devis, anzi siamo molto delusi e la delusione si somma al nostro dolore. Noi, comunque, ci siamo sempre per aiutare le bambine».

La somma accettata da Devis Da Ros, padre delle due bimbe – una ha due anni e mezzo l’altra nemmeno un anno – servirà per la loro crescita. Sarà una sorta di provvisionale, come evidenzia l’avvocato Giuseppe Gulli, che in sede penale ha assistito il giovane. Mentre in sede civile, dove si procederà per il completo risarcimento, è assistito dall’avvocato Carlo Baggio.

«Sul procedimento penale non avrà nessun tipo di influenza», osserva l’avvocato Gulli, «a differenza dell’offerta fatta in precedenza, perché prima era condizionata al patteggiamento. In questo caso non influenzerà la pena, né le parti che rimangono nel processo. La somma va alle bambine: allo stesso risultato sarebbe pervenuto il gup». Le due piccole figlie di Sara Rizzotto erano rimaste ferite e avevano riportato diverse lesioni, rimanendo per settimane in ospedale, oltre ad avere il trauma di aver perso la mamma. Un trauma che si porteranno per tutta la vita. Al giudice civile sarà rimandata la decisione di stabilire l’indennizzo totale. «I 70 mila euro sono stati già consegnati», ha spiegato l’avvocato Gianna Massanzana, difensore di Traykov, con il collega Loris Paladino.

La difesa ha sottolineato come si tratti di un segno di concreto pentimento dell’investitore. Martedì in tribunale sarà ascoltato un testimone della difesa, un connazionale che aveva trascorso la giornata lavorativa insieme all’imprenditore bulgaro, quella tragica domenica 30 gennaio. Successivamente arriveranno le richieste di pubblico ministero e le conclusioni di difesa e parti civili. Traykov verrà giudicato con rito abbreviato. —

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