Marcon: serve una sinergia per vincere la battaglia della sicurezza stradale

Progetto «Scrivi quando arrivi», il presidente della Provincia presenta il decalogo, sunto della nostra campagna di educazione alla prevenzione: «Scrivere o parlare dei nostri errori alla guida in famiglia, a scuola, aiuta a creare consapevolezza»

TREVISO. Si conclude per quest’anno, con questa puntata, la dodicesima, la campagna #scriviquandoarrivi, un percorso di educazione stradale che ha coinvolto enti, istituzioni, famiglie che hanno cercato di dare ai giovani, ma non solo, consigli sul comportamento da tenere alla guida, in un periodo purtroppo caratterizzato da molti incidenti stradali gravi. Capofila del progetto, la Provincia di Treviso e il suo presidente Stefano Marcon.

Scrivi quando arrivi, Marcon: una importante e incisiva campagna di prevenzione

Presidente Marcon quale è il ruolo della Provincia in progetti come questo?

«La nostra volontà è quella di dare alla cittadinanza gli strumenti più adeguati alla vita di tutti i giorni, in questo caso con i progetti di sicurezza stradale, coinvolgendo i principali attori del territorio. Il 5 aprile abbiamo avviato, in collaborazione con La Tribuna di Treviso, la campagna #scriviquandoarrivi per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sicurezza e prevenzione dell'incidentalità stradale. Un progetto nato proprio alla luce della lunga esperienza dell'Ente provinciale e dedicato in particolare alle scuole superiori».

Come si è concretizzato il progetto?

«L’obiettivo era diffondere tra i giovani maggiore consapevolezza, abbiamo quindi unito e dato voce alle principali realtà in materia di sicurezza stradale: dopo l'avvio della campagna con il mio appello per una guida sicura, sono intervenuti: la Federazione Motociclistica Italiana, con il professor Biscaro, l'istruttore di guida Cesaro, l'Ufficio Scolastico Territoriale con la dirigente Sardella, il presidente Colladon di Mom, il dottor Manera e il dottor Bonifati dell'Ulss2, il Centro di Monitoraggio Provinciale per il monitoraggio degli incidenti, il Centro della Famiglia, con la psicologa e psicoterapeuta Gallo, il sindacato italiano locali da ballo sezione di Treviso con il vicepresidente Venerandi, Fipe e Confcommercio Unione provinciale di Treviso con la presidente Sartorato e la divisione concessionari con il presidente Giorgio Sina, il prefetto di Treviso Sidoti, Aci Treviso con il presidente Beni, la Motorizzazione Civile di Treviso con l'ing. Matarazzo e l'Associazione Familiari e Vittime della Strada sede di Treviso con la referente Conte».

Grazie all’intervento di ogni singolo esperto, in ogni puntata sono stati forniti degli strumenti pratici per affrontare il viaggio sulla strada in modo più sicuro e affinché, una volta arrivati a destinazione, si possa scrivere: sono arrivato, sto bene, riassumibili in una sorta di decalogo, così riassumibile:

IL DECALOGO

1. Tenere sempre alta la guardia quando si è alla guida di un automezzo, che sia un motorino, una macchina, un monopattino, una bicicletta o che si vada a piedi. Bisogna stare sempre concentrati su quello che si sta facendo.

2. L'incidente è improvviso: è importante mantenere una concentrazione visiva e prevedere i rischi nascosti dietro l'angolo. Visualizzare con gli occhi e con la mente la strada riduce di molto la possibilità di incidenti.

3. Una seconda chance non viene mai concessa: è fondamentale mettersi anche nei panni degli altri conducenti e agire d'anticipo sui loro eventuali sbagli, in particolare nelle precedenze. Riflessi pronti!

4. Rispetto dei limiti: superare il limite di velocità comporta un aumento dello spazio di frenata, quindi in caso di imprevisto il rischio di non riuscire a fermarsi in tempo aumenta esponenzialmente.

5. Mai alla guida se si ha bevuto: gli effetti di sostanze come l'alcol procurano un rallentamento dei tempi di reazione, offuscano la visione laterale e la capacità di valutare le situazioni impreviste.

6. Parlare in famiglia di sicurezza stradale è importante. Discutere a casa degli accorgimenti da adottare quando si è in strada, come guidatore ma anche passeggero, permette di far acquisire maggiore consapevolezza, sia nei giovani che negli adulti.

7. La disattenzione e la distrazione, specialmente provocate dall'utilizzo dei device digitali, è la principale causa di incidente. Mantenere la concentrazione a 360 gradi significa evitare di focalizzarsi su qualsiasi altra informazione che non sia la strada: niente telefonino quando si guida!

8. Spavalderia alla guida: essere certi delle proprie abilità da guidatore rischia di far commettere imprudenze, come sottovalutare gli altri veicoli e correre a una velocità eccessiva. Per prevenire gli incidenti è necessario rispettare le regole e seguire il buon senso.

9. Educazione stradale a scuola: discutere in classe dei comportamenti corretti da adottare alla guida e dei metodi per prevenire gli incidenti consente non solo di acquisire conoscenza, ma diventa anche un'occasione per favorire lo scambio di opinioni.

10. Sinergia tra istituzioni: le amministrazioni pubbliche, le associazioni e le imprese, insieme, possono fare la differenza e incidere in maniera significativa sulla diminuzione degli incidenti.

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