Julia, giovane speciale più forte dell’autismo. Premiata al Turazza di Treviso per le sue eccellenze

Julia Tonetto a destra nella foto insieme alla mamma Marika

La diagnosi stilata quando aveva 6 anni. Adesso sta imparando anche il giapponese

TREVISO. Julia Tonetto si è dimostrata più forte della diagnosi di spettro autistico che l’accompagna dall’età di sei anni. Venerdì sarà premiata tra gli studenti più meritevoli dell’istituto Turazza di Treviso, grazie al suo immenso impegno e ai risultati eccellenti ottenuti a scuola.

«Mi sono talmente emozionata quando ho ricevuto la comunicazione della premiazione che mi sono detta che meritava di essere premiata ulteriormente diffondendo questa bella notizia alla comunità». Marika è la mamma di Julia ed è così fiera che non riesce a contenere l’entusiasmo: la sua “bambina”, che a fine novembre compirà 19 anni, spinta dalla sua determinazione, ha raggiunto un traguardo insperato, almeno fino a pochi anni fa. Julia concluderà la quarta superiore con una media invidiabile, oltre 500 ore di stage svolto in azienda, test, verifiche, ma soprattutto sostenendo un esame da normodotata, senza aver fatto ricorso, cioè, a tutti i sostegni che la legge 104 le riserverebbe per diritto.

«Grazie al supporto delle insegnanti che l’hanno seguita, prima al Collegio Pio X e poi al Turazza, Julia ha avuto la possibilità di fare un importante percorso di accrescimento personale che l’ha aiutata a diventare quello che è: organizzata, studiosa, impegnata, nonostante tutte le difficoltà e il tanto sforzo richiesto dalla scuola, anche per questo i professori l’hanno voluta premiare. Questo riconoscimento le ha dato una grande carica, in questi giorni la vedo più matura» Marika racconta che tutto quello che sua figlia ha ottenuto è grazie al suo duro lavoro, insieme al supporto della famiglia e il prezioso contributo della scuola, che con grande sensibilità è riuscita a coinvolgere la ragazza nella didattica anche con l’aiuto di film e video che le consentono una comprensione immediata. Un coronamento del profondo impegno da parte di tutti fin da quando era bambina.

«Noi genitori ci siamo accorti che c’era qualcosa intorno ai 3 anni e mezzo, Julia presentava difficoltà cognitive anche se non ha mai manifestato la gestualità tipica dell’autismo. L’unica cosa strana è che si portava sempre dietro un sacchetto con dentro dei pezzi di carta. Questo sacchetto ora si è trasformato nella sua inseparabile borsetta che contiene i manga, che rappresentano le sue due passioni: la moda e il Giappone».

Marika spiega che Julia è sempre stata ad “alto funzionamento”: «quando in prima elementare i suoi compagni hanno cominciato a leggere, lei si è esercitata talmente tanto che dopo poco ha cominciato a leggere in completa autonomia. A nove anni ha imparato a cucire, ora cucina, crea abiti e borse, è indipendente e ha cominciato a studiare e a parlare il giapponese». Questo riconoscimento è un successo per tutta la famiglia Tonetto e non solo «Noi genitori di ragazzi autistici combattiamo tante battaglie per loro, abbiamo pianto davanti alle amministrazioni, ai dirigenti delle scuole, abbiamo puntato i piedi pur di ottenere qualcosa e dare loro il meglio, perché la nostra preoccupazione è quello che succederà dopo di noi». Julia l’anno prossimo frequenterà il quinto anno di scuola, non sa ancora se usufruirà del Pei (il piano educativo individualizzato) o lo farà senza aiuti. Il suo sogno è quello di lavorare nel campo degli accessori della moda e visitare Tokyo insieme a suo fratello maggiore Nicholas. Nel frattempo non vede l’ora che finisca la scuola, perché come le ragazze della sua età ora ha una priorità ben più grande: scegliere l’outfit giusto per la premiazione.  

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