Mostra del Canova a Treviso, è un successo: 18 mila presenze. Il Comune prolunga l’orario di apertura

Il sindaco Conte: «Mostra visitabile fino alle 20 nel fine settimana». Colonna Preti: «Ce l’hanno chiesto i turisti»

TREVISO. La mostra del Canova in corso al museo Bailo fa il pienone di visitatori, tanto che il Comune ha deciso di prolungare l’orario di apertura fino alle 20 nel weekend. Ad annunciarlo il sindaco di Treviso Mario Conte snocciolando con soddisfazione il dato delle presenze: ben 18.000 visitatori in appena due settimane.

I nuovi orari

«La mostra “Canova Gloria Trevigiana” resterà aperta fino alle 20 nel fine settimana, vista la crescente richiesta di visite all’esposizione dedicata al grande scultore abbiamo voluto garantire la massima fruibilità da parte di turisti e appassionati» dice il primo cittadino. Dal primo giugno fino al 25 settembre il museo Bailo sarà quindi aperto dalle 10 alle 20 dal venerdì alla domenica, e dalle 10 alle 18 dal martedì al giovedì. Un posticipo di orario che consentirà maggiori opportunità per apprezzare il percorso museale composto da 150 opere accolte in 11 diverse sezioni. Di pari passo si andranno a favorire anche le diverse domande di fruizione dell’esposizione che stanno giungendo a Ca’ Sugana.

«Ce lo chiedono i visitatori»

«Bello l’attaccamento che i cittadini stanno dimostrando verso la mostra “Canova Gloria Trevigiana”, la richiesta di aumentare l’orario ci è arrivata proprio dalle persone e abbiamo deciso di accoglierla per consentire una partecipazione più ampia e diffusa» sottolinea l’assessora ai Beni Culturali Lavinia Colonna Preti. Il servizio in orario serale nel weekend sarà garantito da personale interno del museo e da personale a supporto della cooperativa Mondo delfino che già collabora da anni in questo ambito.

le offerte delle aziende

Grazie all’estensione degli orari sarà anche possibile andare incontro alle richieste che stanno arrivando dalle aziende del territorio. «Abbiamo tantissime ditte che vorrebbero realizzare dei servizi fotografici, anche se questa opzione è difficilmente percorribile perché alcune statue hanno un copyright sull’utilizzo della loro immagine. Tuttavia, potremmo soddisfare la richiesta di incontri e aperitivi aziendali al museo, ma anche rispondere più in generale alla partecipazione collettiva che la mostra sta suscitando, per tutte le età ed anche bambini e scolaresche» aggiunge l’assessora Colonna Preti.

la mostra

Il percorso espositivo, composto da 150 pezzi del Canova e che parlano di lui e del suo tempo, è formato da una Galleria dell'Ottocento ma anche diverse opere inedite canoviane riemerse durante la preparazione della mostra, come un busto con il Ritratto di Antonio Canova di Antonio D’Este, un corpus di lettere inedite, e il grande libro con 86 incisioni canoviane donate dal fratello Giambattista Sartori Canova a Treviso nel 1837. C’è anche il prezioso bozzetto delle Tre Grazie, dove si potrebbero scoprire le impronte del maestro. L’esposizione è curata da Fabrizio Malachin, Giuseppe Pavanello e Nico Stringa.

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