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Raddoppio del ponte di Vidor, Veneto Strade apre al progetto dei sindaci

Parere positivo sul piano viabilistico del 2014 che però prevede un investimento da 80 milioni. Dopo il tracciato definitivo partirà la caccia ai finanziamenti

Francesco Dal Mas
1 minuto di lettura

Il viadotto sul Piave a Vidor 

 

VIDOR.  Il nuovo ponte di Vidor, risorse finanziarie permettendo, si farà. E lo si farà – ha assicurato Silvano Vernizzi, direttore generale di Veneto Strade – così come vogliono i Comuni di Vidor, Crocetta, Cornuda, Pederobba e Valdobbiadene. Cioè sulla base dell’idea progettuale del 2014, anche se il costo sarà vicino agli 80 milioni di euro. È quanto è stato concordato oggi a Marghera, nella sede della società, dove in presenza si sono incontrati i vertici di Veneto Strade, alcuni sindaci coinvolti, la Provincia di Treviso con la vicepresidente Martina Bertelle ed il consigliere regionale Tommaso Razzolini, che aveva promosso il confronto. Hanno partecipato anche i vertici di Ats, il consorzio che gestisce il depuratore di Crocetta. Pierpaolo Florian, l’amministratore delegato, ha precisato che il depuratore è già stato costruito e non avrà interferenze pesanti con la strada del nuovo ponte di Vidor che collegherà la Feltrina, a Cornuda, con Bosco di Vidor. La dimensione del depuratore è infatti ridotta rispetto a quella prevista (40 mila metri cubi contro 60 mila) per cui l’area coinvolta è più ristretta rispetto a quella immaginata nello studio progettuale del nuovo collegamento. Secondo i sindaci, in altre parole, gli 80 milioni potrebbero ridursi almeno di una decina, se non di più.

Vernizzi ha ricordato che il progetto proposto da Veneto Strade resta di gran lunga inferiore come costi, tra i 40 ed i 50 milioni. Ma i sindaci hanno evidenziato che in questo lavoro non sono considerati gli espropri che quindi, a loro dire, potrebbero avvicinare gli importi, dell’una e dell’altra ipotesi. Il direttore di veneto Strade ha assicurato che i suoi collaboratori aggiorneranno il progetto predisposto dalla provincia nel 2014, alla luce anche di quanto è stato precisato in sede di confronto, e poi si potrà stabilire il costo definitivo dell’opera. la ricerca dei fondi «A questo punto siamo tutti impegnati, una volta che conosceremo le conclusioni esatte di Veneto Strade – conclude Razzolini – a ricercare le somme necessarie: in provincia, in Regione, soprattutto a Roma». Si attende cioè il tracciato definitivo dell’opera.

A questo riguardo Marianella Tormena, sindaco di Crocetta del Montello, ha chiarito che l’opera comporta comunque degli impatti con il territorio comunale ed ha raccomandato Veneto Strade a studiare l’ipotesi più compatibile. Tormena ha precisato che in ogni caso non sarà proprio lei a mettere il bastone fra le ruote, ricordando la solidarietà che ha ricevuto in tema di casse d'espansione.

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