Un festival nella casa delle Fate di Goffredo Parise, tra poesia e musica d’autore

Goffredo Parise mentre scrive nella sua "casa delle fate" di Salgareda e il manifesto del festival

Dal 9 al 12 giugno a Salgareda l’iconica Casa delle Fate in cui visse lo scrittore veneto ospiterà la prima edizione del Festival Inesauribili Bisbigli

SALGAREDA. Sarà un anticipo d’estate nel segno della musica e della poesia quello che vivrà Salgareda nella Casa delle Fate dal 9 al 12 giugno. La piccola dimora rosa sul greto del Piave nella quale Goffredo Parise visse negli anni '70 e che lo ispirò a scrivere i celebri Sillabari, ospiterà la prima edizione del Festival Inesauribili Bisbigli, un evento a cura dell’Associazione Culturale ArtAttiva.

Il festival sarà un momento di contaminazione in cui musica, poesia e performance si alterneranno, con uno sguardo soprattutto ai grandi artisti di quel prolifico e intenso scenario che il nordest italiano ha prodotto negli ultimi vent’anni.

Già nel proprio nome, infatti, il Festival porta con sé la carica intellettuale delle proprie radici, traendo ispirazione da una poesia di Luciano Cecchinel, vincitore del Premio Viareggio 2020, nonché una delle maggiori voci della poesia contemporanea.

L’autore trevigiano sarà presente al Festival sabato 11 giugno dove prenderà parte allo spettacolo Da sponda a sponda, a cura del gruppo musicale Le Ombre di Rosso in collaborazione con l’attore Andrea Fontanelli. L’evento, che sarà ad ingresso gratuito, è una pièce di teatro-canzone tratta dall’album che ha messo in musica l’omonima raccolta poetica di Cecchinel.

Dalle atmosfere liriche di “poesia, ecologia e resistenza” di Cecchinel, si continuerà verso un inevitabile affondo sull’intramontabile alternative rock italiano.

Ad aprire il festival, giovedì 9 giugno, Cristiano Godano con “Parole e musica”, uno spettacolo in solitaria in cui il frontman dei Marlene Kuntz si racconta in parole e canzoni.

Venerdì 10 giugno andrà in scena il Collettivo Paolo Benvegnù con “Delle inutili premonizioni vol.2”, un concerto teatralizzato alla ricerca delle radici musicali dell’ex frontman degli Scisma, dalla new wave anni Ottanta alla carriera da solista.

Sabato 11 giugno, dopo lo spettacolo “Da sponda a sponda”, sarà la volta di Giulio Casale, che a vent’anni dall’esordio ripropone “sullo Zero”, lo spettacolo che rappresentò l’inizio della sua carriera da solista dopo la lunga e prolifica esperienza negli Estra. Sebbene il gruppo non si sia mai sciolto in senso stretto (come dimostrano i successi, tardi concerti dopo il 2003), “sullo Zero” è stato il libro che sancito una nuova fase nella carriera artistica di Casale.

“Ho deciso di riprendere “sullo Zero” a vent’anni dall’esordio per vari motivi. È stato il mio primo spettacolo di teatro-canzone, dal quale molto è scaturito; molte persone lo hanno richiesto, segno che è ancora attuale; è legato al territorio, o meglio al nostro rapporto con la Terra. Due decenni cambiano però molte cose: per questo presento una versione aggiornata dell’originale, “sullo Zero 2.0”, non senza ironia nei confronti della tecnologia – uno dei temi della prima versione” afferma Casale.

E aggiunge: “Riproporre questo lavoro in anteprima in un luogo denso di storia e poesia come la Casa Delle Fate di Salgareda mi dà grande emozione. Farlo in un festival che chiama a raccolta artisti come i miei fratelli Cristiano Godano e Paolo Benvegnù, insieme a una cantautrice come Erica Boschiero, è un onore. Scoprire che il titolo del festival è tratto da una poesia di Luciano Cecchinel (che mi precederà sul palco nel pomeriggio di sabato 11 giugno) sottolinea ulteriormente il legame tra musica e letteratura, un legame che da sempre sento e frequento”.

L’ultimo appuntamento della kermesse sarà all’alba di domenica 12 giugno con la performance “Respira” di Erica Boschiero. Artista cadorina naturalizzata trevigiana, viene considerata una delle voci più intense e sofisticate nel cantautorato femminile italiano: “Il respiro è la chiave di lettura del nostro presente. Questa recente pandemia ci ha messi a confronto direttamente con il nostro respiro. Il respiro è la vita che ci abita dentro, l’avvio del nostro parlare e conoscerci, l’innesco e il motore del canto. Un mattino ho aperto la porta e sul mio taccuino si sono radunati lupi, balene e pesci, fiumi, venti e abissi, stelle, foreste e deserti, foglie, rami e alberi d’oro. Sono stati loro a farmi strada, canzone dopo canzone e tra bufere e naufragi ho raccolto storie preziose di persone che, caparbiamente, costruiscono bellezza, consapevolezza ed armonia”.

Una prima edizione che nasce dalla volontà di far incontrare mondi diversi, come afferma lo stesso direttore artistico Marco Olivotto: “Il Festival sarà un evento per il nostro territorio che vedrà il coinvolgimento di cittadini, attività produttive e associative locali ma, allo stesso tempo, offrirà una proposta artistica e culturale a livello nazionale. Proprio in questi giorni in cui abbiamo reso noto il programma, ci sono arrivate tante richieste da fuori regione, persone che stanno programmando le proprie ferie nella seconda settimana di giugno per poter essere presenti alle quattro serate. È evidente quanto tutto questo ci galvanizzi e ci renda orgogliosi del lavoro che stiamo facendo”.

Il luogo, i protagonisti e le ispirazioni per vivere il sogno di tre notti e un’alba di mezza estate sembrano esserci tutti e, anche senza scomodare Shakespeare, ci prepariamo a questo prezioso appuntamento.

La conferenza stampa di presentazione del Festival si terrà venerdì 27 maggio, alle 11, a Ponte di Piave nella Casa Museo Goffredo Parise, in via Giuseppe Verdi, 1.

Il programma:

Giovedì 9 giugno ore 21

CRISTIANO GODANO • Parole e musica

Venerdì 10 giugno ore 21

COLLETTIVO PAOLO BENVEGNÙ • Delle inutili premonizioni Vol. 2

Sabato 11 giugno

ore 17

LUCIANO CECCHINEL E LE OMBRE DI ROSSO E ANDREA FONTANELLI • Da Sponda a Sponda

ore 21

GIULIO CASALE • sullo Zero 2.0

Domenica 12 giugno ore 5.00

ERICA BOSCHIERO • Respira

Dopo il concerto di Erica Boschiero, la mattinata proseguirà con:

ore 7.30 colazione

ore 8.30 passeggiata con Legambiente lungo il Piave. Partendo dalla Casa delle Fate, seguiremo il corso del fiume alla scoperta del volo dei Gruccioni, del canto delle Capinere fra le siepi di Sanguinella e di Sambuco. Ascolteremo lo scrocchiare dell'Usignolo di fiume nel folto della macchia boschiva insieme al canto del Rigogolo appena arrivato dall’Africa. I profumi delle piante fiorite del Caprifoglio ed i primi fiori del Ligustro, ci inviteranno a rileggere il paesaggio superstite del Basso Piave e le sue storie che qualcuno bisbiglia ancora. Lo faremo insieme a Gian Pietro Barbieri ed a Fausto Pozzobon del Circolo Legambiente Piavenire

ore 10.30 merenda coraggiosa

Per info e prenotazioni eventi@artattiva.org 

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