Distrazione da smartphone e velocità eccessiva, ecco i nemici della sicurezza

Scrivi quando arrivi, intervista al prefetto di Treviso, Angelo Sidoti che annuncia servizi di vigilanza mirati in estate sulle strade: «Troppe giovani vite spezzate per il mancato uso delle cinture»

TREVISO. Distrazioni alla guida, uso dei device, eccesso di velocità e, purtroppo, anche abuso di alcol: sono queste le principali cause degli incidenti in provincia di Treviso. Insieme al Centro di Monitoraggio Provinciale, nella rilevazione dei sinistri e delle cause che li determinano gioca un ruolo fondamentale anche l'Osservatorio degli Incidenti Stradali coordinato dalla Prefettura.

Il prefetto Angelo Sidoti ha sottolineato come i comportamenti più erronei manifestati dagli utenti della strada siano molto spesso dovuti a un'eccessiva sicurezza nelle proprie abilità.

Quali sono le cause di incidente più frequenti nel nostro territorio?

«La principale causa è da riportare all’atteggiamento che si ha alla guida di un automezzo o motociclo. È ovvio che una guida rispettosa delle norme del codice della strada improntata a prudenza e cautela consente di reagire con maggior prontezza e sicurezza ad imprevisti e rischi, di diminuire i pericoli cui si può andare incontro di prevenire possibili sinistri. Una guida invece caratterizzata da un’incauta sicurezza nei propri mezzi, nella propria bravura e capacità di dominio del veicolo espone più facilmente a condizioni di rischio. Può valere l’esempio di una velocità sostenuta accompagnata dal non rispetto della distanza di sicurezza in chi confida nella propria capacità di scansare un eventuale ostacolo».

Uso del telefono, eccessiva velocità, abuso di alcol e sostanze, mancata attenzione nell'indossare le cinture di sicurezza. Quali determinano il maggior numero di sinistri?

«Il maggior numero di incidenti trova la propria causa nell’imprudenza frutto in particolare della distrazione al volante. Il fattore di distrazione più comune è rappresentato dall’uso durante la guida di smartphone, cellullari o addirittura tablet. Io stesso, spesso, vedo persone intente all’uso di quelle apparecchiature mentre stanno guidando. Occorre rendersi conto che in quelle condizioni di fronte ad un imprevisto i tempi di reazione sono quasi inesistenti, soprattutto se accompagnati da una velocità non moderata e non adeguata alle condizioni della strada e del traffico. Basta una frazione di secondo per causare o restare coinvolti in un evento grave o tragico. Eccesso di velocità, abuso di sostanze alcooliche e uso di sostanze stupefacenti riducono oltre modo la possibilità di risposta ad un improvviso accadimento sulla strada e appannano significativamente, anche quando non in modo apparente, la capacità di guida (non sono infrequenti, anzi tutt’altro, le uscite fuori strada causate da quelle condizioni). Ultimo, ma non meno rilevante, fattore è il mancato uso delle cinture di sicurezza. Stiamo vedendo anche negli ultimi drammatici casi che giovani vite sono state spezzate per il mancato utilizzo delle cinture sui posti posteriori del veicolo per l’errata convinzione che non allacciarle non sia pericoloso».

Per quanto riguarda le sanzioni, quali vengono emesse più spesso?

«I provvedimenti sanzionatori emessi dalla Prefettura riguardano specialmente l’eccesso di velocità, l’uso di stupefacenti e l’abuso di alcool che comportano la sospensione della patente».

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La polizia ha in programma un aumento dei controlli sul territorio per l'estate in arrivo?

«Già in occasione delle festività trascorse le forze di polizia hanno incrementato visibilmente le azioni di controllo sulle strade per prevenire condotte di guida pericolose e laddove presenti interromperle e sanzionare il trasgressore. Sulla scorta degli indirizzi ministeriali anche per la prossima estate in particolare per i periodi e le giornate che più sono caratterizzati da forti flussi automobilistici saranno predisposti servizi specifici di vigilanza volti alla prevenzione di incidenti e all’assistenza agli automobilisti in caso di code e al soccorso in caso di infortuni oltre che al contrasto di stili di guida imprudenti e pericolosi e di condotte in violazione del codice della strada».

Secondo Lei, qual è il metodo migliore per rendere consapevoli i giovani dei rischi della strada e promuovere tra loro condotte virtuose quando si è alla guida?

«Questa è una provincia in cui sono presenti numerose iniziative di sensibilizzazione rivolte prevalentemente ai giovani. Ma non mancano azioni che coinvolgono la generalità degli utenti della strada. Penso in proposito agli eventi organizzati con l’Inail all’Istituto Palladio e con “Uniti per la Sicurezza” al Centro Commerciale Conè. Polizia Stradale, Carabinieri e Polizia Locale ma anche Vigili del Fuoco sono frequentemente nelle scuole per informare i giovani sui modi di guida corretti e sui pericoli dovuti a violazioni del codice della strada, a imprudenze e atteggiamenti di spavalderia alla guida».

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