Nuovo ponte sul Piave, il vertice: Valdobbiadene tenta la mediazione

Cinque sindaci a Marghera a confronto con Vernizzi, dg di Veneto Strade. Presenti Regione e Provincia. Fregonese: «Accordo possibile se Ats ridimensiona il suo piano per ampliare il depuratore di Covolo»

VIDOR. Stamani alle 11, nella sede di VenetoStrade a Marghera, i sindaci di Valdobbiadene, Vidor, Pederobba, Cornuda, Crocetta incontreranno i vertici della società, in particolare il dg Silvano Vernizzi. Un summit promosso dal consigliere regionale Tommaso Razzolini (FdI) per sostenere le tesi degli amministratori locali sul collegamento tra Vidor e la Feltrina, evitando lo storico ponte di Vidor logorato da 22 mila attraversamenti al giorno.

LO SCONTRO

La situazione vede, ad oggi, i sindaci proporre un progetto del 2014, definito con la Provincia, costo iniziale di 38 milioni in seguito più che raddoppiato, arrivando ad 80, per la necessità di non interferire con il raddoppio del depuratore di Covolo. La proposta, sottoposta a Veneto Strade, è stata bocciata, soprattutto perché è ritenuta spesa eccessiva, contenibile im meno di 50 milioni. Infatti la stessa società ha presentato un nuovo progetto. Ma i sindaci l’hanno bocciato a loro volta, perché questo secondo progetto attraverserebbe i centri dei paesi, comportando eccessivo impatto e non risolverebbe il nodo strategico: liberare i paesi dai grandi flussi di traffico. A Marghera, saranno presenti anche i dirigenti di altri enti, fra cui Ats che sta realizzando l’ampliamento del depuratore. E al tavolo anche due donne: Silvia Rizzotto, presidente della seconda commissione regionale, Lavori Pubblici e Infrastrutture, e Martina Bertelle, vicepresidente della Provincia, affiancata dal consigliere delegato alla viabilità di Sant’Artemio, Claudio Sartor. Tutta le filiera istituzionale è presente.

LA MEDIAZIONE

Luciano Fregonese, sindaco di Valdobiadene, tenterà una mediazione. «Chiederò ad Ats se è necessario costruire un impianto aggiuntivo così complesso ed ampio come quello presentato, che richiede un consistente consumo di suolo. Ad avviso di alcuni esperti consultati con una manciata di milioni di investimento si potrebbe perfezionare l’attuale struttura, rinunciando quindi all’estensione che ci obbliga a deviare il tracciato e ad affrontare il costo supplementare di 30 milioni». Ats ha già in parte anticipato che il progetto originario è stato rivisto. Si verificherà oggi.

IL NODO ATS

Secondo Fregonese, insomma, si può ritornare al tracciato storico, che da Bosco di Vidor, dopo aver attraversato il Piave sul nuovo viadotto, prosegue fino a via Della Ghiaia a Crocetta, e va quindi a collegarsi alla strada provinciale villa Barbaro, nei pressi della Feltrina. Quindi, come si può constatare, c’è la rotatoria mozza che sta attendendo il sospirato collegamento. Il tracciato di VenetoStrade attraversa un’area più a nord, lambisce la Gabrielli di Covolo di Pederobba e mette in conto una rotonda, nei pressi dell’isola ecologica di Covolo, e da qui il collegamento sin alla Feltrina. Per i sindaci non ci sono dubbi: quello da loro proposto è il solo progetto praticabile, perché quello suggerito da Veneto Strade risolverebbe il problema sulla Sinistra Piave, quindi a Bosco di Vidor, ma lascerebbe i problemi inalterati in Destra Piave.FRANCESCO DAL MAS

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