Le “Iene” incalzano la presunta truffatrice di Monfumo, ma lei nega tutto

Gigliola De Paoli intervistata nel servizio delle “Iene”

L’inviata del programma di Italia 1 sulle tracce dell'agente immobiliare Gigliola De Paoli

MONFUMO. L’inviata delle “Iene” a Monfumo sulle tracce di Gigliola De Paoli. E tra le colline asolane non si parla d’altro, tra risparmiatori che dicono di essere stati ingannati e la protagonista che nega tutto e va dai carabinieri.

Cinquantenne, agente immobiliare con trascorsi da consulente finanziaria, candidata a sindaco di centrodestra alle elezioni comunali del 1995 (40 voti, ultimo posto), Gigliola De Paoli è il bersaglio della trasmissione di Italia 1.

Chi l’ha conosciuta la descrive così: «Dava l’impressione di una persona onestissima, sembrava quasi volesse aiutarti. Abbiamo stimato che in una quindicina d’anni lei abbia truffato tante persone, ci siamo contati, il buco è di almeno un milione di euro».

Le vittime raccontano in tivù come sono cadute nella trappola. Le storie si somigliano l’una all’altra. Un’amicizia, una parentela, la capacità di guadagnarsi la fiducia. Poi la proposta di un affare: un rogito, un immobile all’asta, un buon investimento a rendere.

«Mi ha chiesto in prestito 30 mila euro dicendomi che li avrebbe restituiti con molti interessi. Mi ha rassicurata che avendo entrambe i figli nella stessa scuola non avrebbe mai fatto una cosa sporca», racconta una persona a lei vicina.

Anche la badante della madre di Gigliola sarebbe rimasta vittima. «Cercavo una casa per portare i miei figli in Italia, lei si è proposta di farmi da intermediario, le ho dato 10 mila euro come anticipo per il mutuo. Mi ha rubato due anni di vita».

«Io sono arrivato a darle 23 mila 500 euro», racconta un altro presunto malcapitato.

I soldi sempre in contanti, in cambio moduli firmati su carta semplice, con l’aggiunta di bolli per renderli più credibili, ma dei soldi prestati a Gigliola neanche l’ombra.

«Indietro ci sono tornati assegni scoperti» e una montagna di promesse disattese. «Fa credere che i soldi li vuole ridare, rinvia a domani, e così sono già trascorsi dieci anni». A farsi avanti anche il signor Alfiero Lazzarini dell’agenzia immobiliare Studio Astra 1 di Onè di Fonte: «Una donna diabolica senza scrupoli, collaborava con la nostra agenzia e incassò la somma di 72 mila euro quasi tutti senza fatturarli».

Raggiunta dall’inviata Veronica Ruggeri, Gigliola smentisce tutto. «A me non risulta, non ho preso niente. Se non voglio rispondere non sono obbligata a farlo». Poi sale in auto e va dai carabinieri, cercando supporto per evitare le telecamere.

«Ci sono questi signori che mi stanno “inopportunando”», spiega agli agenti, confondendo il termine. Poi imbocca la strada di casa. «C’è una causa in corso, non siete giudici né avvocati. E non rispondo a niente», dice chiudendosi la porta alle spalle.

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