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Asparagi Igp di Cimadolmo, pochi ma buoni: produzione condizionata dal clima

Paolo Zanusso, presidente del Consorzio dell'asparago bianco Cimadolmo Igp

Zanusso, presidente del Consorzio: «Raccolta iniziata con pesante ritardo, “solo” 670 quintali. Però di qualità». Il 24 aprile torna la tradizionale Mostra dell’asparago bianco Igp

CIMADOLMO. La prolungata siccità e il freddo sono le cause del ritardo di maturazione dell’asparago bianco di Cimadolmo Igp, la cui raccolta in serra è iniziata ai primi di marzo, mentre a pieno campo l’8 di aprile.

La produzione stimata quest’anno è ridotta del 15-20%, ma ci si augura che caldo e piogge possano salvare la stagione. È quanto afferma Paolo Zanusso, neopresidente del Consorzio asparago bianco di Cimadolmo Igp, chiamato a guidare l’ente che raggruppa i produttori d’asparago degli 11 Comuni del Mediopiave, che sono, oltre a Cimadolmo, anche Breda, Fontanelle, Mareno, Maserada, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo, Santa Lucia e Vazzola.

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