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Valle dei Fiori a Vittorio Veneto: «Strada comunale chiusa dal cancello Ma è regolare?»

Interrogazione di due consiglieri: «Quel percorso storico è usato per passeggiate e spostamenti di lavoro»

francesco dal mas
1 minuto di lettura
Sopra il cancello chiuso su Via de Caldaz, segnalato dai due consiglieri comunali 

VITTORIO VENETO. Strade chiuse nella Valle dei Fiori per la gita di Pasquetta. Tutta colpa dei nuovi vigneti di prosecco? Se lo chiedono Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani, che nella loro veste di consiglieri comunali di opposizione hanno presentato un’interrogazione al sindaco. Antonio Miatto dovrà rispondere, nella prossima assemblea municipale, quella del 21 aprile, se è autorizzata la privatizzazione di alcune strade, come via Val de Caldaz, con tanto di cancello a sbarrare il passaggio di chi vorrebbe camminare all’aria aperta.

«Erano le strade e i sentieri frequentati da tutti, per lavoro, per abbreviare i percorsi, per la gita di Pasquetta tra le colline vittoriesi», ricordano i due esponenti di Rinascita civica e Partecipare.

«Ora, sempre più spesso, gli escursionisti si trovano le strade sbarrate da recinzioni, sbarre o addirittura cancelli come quello di via Val de Caldaz. Eppure la strada è ufficialmente elencata nella toponomastica comunale e fino a poco tempo fa era segnalata con il classico cartello stradale. Cartello che qualcuno ha tolto. E la strada è sbarrata da una cancellata posta sull’incrocio con via Adamello».

L’ingresso al posteggio di piazza Meschio finalmente aperto al pubblico come previsto 

Da una parte Comune, associazioni, Pro loco, la stesso Unesco si adoperano per promuovere la sentieristica del territorio, bene prezioso per la valorizzazione delle Prealpi Trevigiane e delle Colline del Prosecco, «dall’altra parte si creano barriere che ne impediscono l’accesso». Per esempio, appunto, via Val de Caldaz, la strada che conduce a una delle sorgenti del Monticano, dove sgorga il Rio Stella. Per questa strada si poteva raggiungere il “Col di stella” poetico toponimo sul confine tra il comune di Tarzo in località Castagnera e quello di Ceneda.

Val de Caldaz è elencata nell’opera del professor Dante Olivieri “Toponomastica Veneta” il più importante studio scientifico dei nomi di luogo della nostra regione. Lo ricorda mons Angelo Maschietto nel suo libro “Toponomastica vittoriese. Vie e piazze del territorio comunale” del 1963 che elenca tutte le strade di Vittorio compresa appunto la via val de Caldaz. «Molti cittadini vittoriesi (e non solo) si lamentano perché trovano spesso difficoltà a percorrere le nostre colline», sottolineano i due consiglieri comunali. «L’interrogazione serve per chiarire se l’uso della strada comunale via Val de Caldaz è consentito o vietato. Gli esperti del Comune saranno sicuramente in grado di dare una risposta».  

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