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Documenti, foto e scritti a Portobuffolè

Le “donne alpine”, preziose eroine nella Grande Guerra

Rosario Padovano
1 minuto di lettura

la mostra

Nei territori opitergini si sta già lavorando, in questi giorni, per un evento che caratterizzerà la prossima prima decade di aprile. Si tratta dell'allestimento della mostra dal titolo “Le donne nella Grande Guerra - Le portatrici carniche e crocerossine”, un evento che vuole aprire uno squarcio di luce su una storia particolare, quella appunto riguardante le “donne alpine”. La mostra verrà ospitata nella sala consiliare del Comune di Portobuffolè, ma è organizzata dal Gruppo Alpini di Mansuè, con i patrocini dei Comuni portuense e mansuetino.

L'inaugurazione avverrà sabato 2 aprile alle 16, alla presenza del coro degli Alpini di Preganziol. La mostra, che ospita materiali fotografici e scritti, sarà aperta al pubblico domenica 3 aprile e sabato 9 aprile dalle 9 alle 19; e infine domenica 10 aprile, dalle 9 alle 17. Il Gruppo Alpini di Mansuè, attivo fin dal 1983 e insediatosi nella cittadina dopo l'esperienza dei soccorsi in Friuli dopo i terremoti del '76, si avvale anche della collaborazione delle sezioni di Treviso e del Gruppo di Albignasego. «Si tratta di un evento che definisco epocale per il nostro territorio - ammette il sindaco di Portobuffolè, Andrea Susana - Questa mostra farà conoscere particolari di carattere storico che a molti sono ancora sconosciuti».

Milioni di donne, in Italia, furono chiamate durante il conflitto bellico 1915-1918 a sostituire gli uomini nelle attività cittadine, nelle campagne, nelle fabbriche e nelle scuole. Senza trascurare poi l'oggetto fulcro della stessa mostra, cioè il ruolo delle portatrici carniche e delle crocerossine. —



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