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truffa a cornuda

Falsi “inviati” del sindaco per l’ospitalità ai profughi

e. f.
1 minuto di lettura

CORNUDA

Girano per le case, suonano ai campanelli e chiedono la disponibilità ad ospitare profughi ucraini: è accaduto a Cornuda e il sindaco Claudio Sartor ha pensato bene di avvisare via social i suoi concittadini che si tratta di truffe. A quanto pare si sono spacciati come persone mandate dal sindaco e questo ha fatto scattare subito la reazione di Claudio Sartor. «Ci è stato segnalato che dei malintenzionati hanno suonato in alcune abitazioni, dichiarando che erano stati mandati dal sindaco per verificare l’ipotesi di ospitare delle persone ucraine - ha scritto infatti nei social il sindaco di Cornuda - Fate attenzione a queste truffe e avvisate subito i carabinieri se qualcuno si presenta con queste proposte». A coordinare l'accoglienza infatti è la Prefettura e la disponibilità ad ospitare deve essere comunicata unicamente a questo ente. —



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