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Dino Sgambaro, l’addio del paese al suo simbolo «Protagonista ma umile»

In tanti ieri al funerale dell’imprenditore che fondò il pastificio «In primo piano nello sviluppo della nostra comunità»

Davide Nordio
1 minuto di lettura

CASTELLO DI GODEGO

Una vera folla ha dato ieri l’ultimo saluto a Dino Sgambaro, l’imprenditore dell’omonimo pastificio deceduto nei giorni scorsi a 93 anni: tantissimi tra dipendenti ed ex dipendenti che hanno voluto esprimere il loro ringraziamento a una persona che ha portato questa azienda ad essere conosciuta in tutta Italia e nel mondo, anche introducendo l’innovazione della pasta “a km zero” e valorizzando il grande duro italiano.

Fu proprio Dino Sgambaro a volere quella filiera corta che caratterizza l’azienda, prima inglobando nella stessa area sia il molino che il settore produttivo, ma anche stabilendo accordi con gli agricoltori della Puglia per avere sempre grano italiano di ottima qualità.

E nonostante il successo, Dino Sgambaro è sempre stato una persona umile, come ha ricordato nell’omelia il parroco di Castello di Godego don Gerardo Giacometti. Ma ieri, dopo i tanti messaggi di cordoglio arrivati dalle istituzioni e dal mondo imprenditoriale che ne hanno ricordato le grandi doti, è stato anche il momento in cui anche la sua città ha voluto dirgli grazie.

«Dino Sgambaro è stato un protagonista dello sviluppo della nostra comunuità», dichiara il sindaco Diego Parisotto, «basti solo pensare ai ai tanti posti di lavoro creati a beneficio di godigesi e non, in un periodo alquanto difficile come lo era il secondo dopoguerra. Lo dobbiamo ringraziare anche perché, proprio attraverso Pasta Sgambaro, il nome di Castello di Godego è stato portato in tutto il mondo, strettamente legato ad una azienda di indiscutibile eccellenza». Dino Sgambaro aveva lasciato la guida dell’azienda trentacinque anni fa, ma di fatto era sempre presente nel pastificio: «Ma oltre a questo», continua Parisotto, «sia con lui che con i figli, questa azienda è sempre stata a fianco della comunità in modo concreto, per i momenti conviviali, come la sagra, oppure nel sostenere l’asilo. Con Dino Sgambaro se ne è andato un vero benefattore sociale».

Anche per questo motivo il Comune ha deciso che la sua figura sarà ricordata in occasione del prossimo consiglio comunale. Al funerale era presente anche il presidente della Provincia, nonché sindaco di Castelfranco, Stefano Marcon. —



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