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Gli industriali: alloggi e lavoro ai profughi

Assindustria mette a disposizione appartamenti a Roncade e Casier. La Battistuzzi da Conegliano invia un pullman

Lorenza Raffaello
2 minuti di lettura

TREVISO

Accoglienza e lavoro, le azioni che Assindustria VenetoCentro mette in campo per essere di supporto ai profughi ucraini in questo momento drammatico. È di questa mattina l’appello lanciato con forza a tutti gli imprenditori: aprire le porte delle imprese trevigiane e ad accogliere i profughi arrivati in città per dare loro una nuova prospettiva di vita e la dignità di un lavoro. La situazione in cui versa l’Ucraina non ha lasciato indifferente l’associazione di categoria, considerando anche i rapporti commerciali che legavano le due realtà. Ancora una volta, come già fatto in passato per altre emergenze umanitarie, Assindustria Venetocentro si è vista chiamata in causa e ha strutturato un intervento tempestivo: saranno messi a disposizione cinque appartamenti negli immobili di proprietà nei comuni di Roncade e di Casier, delle sistemazioni semplici, ma confortevoli che permetteranno ai bisognosi ucraini di porre le basi per una nuova vita in un contesto sicuro.



Sabato notte sono arrivati i primi profughi: secondo le ipotesi della Prefettura avrebbero dovuto trascorrere un periodo di quarantena all’ ex caserma Serena, prima di essere destinati a punti di accoglienza sul territorio. Il loro viaggio invece è proseguito verso Bergamo e poi verso altre destinazioni europee. Nel frattempo si stanno aspettando altri fuggitivi che arriveranno nelle prossime ora a bordo di minibus dalla capienza tra i dieci e i venti posti, mezzi che mai come ora simboleggiano la salvezza.



E poi l’accorato appello diretto a tutti gli industriali associati, quello di predisporre dei posti di lavoro ai tanti che arriveranno nella Marca. Un modo fattivo per essere di supporto a un popolo in guerra. Gli imprenditori, che decideranno di aderire, potranno segnalare tempestivamente ogni disponibilità all’associazione al fine di valutare le modalità migliori e più rapide di accesso, con un filo diretto aperto con Confindustria Ucraina, per garantire l’efficacia dell’operazione. La generosità dell’iniziativa degli industriali corre su binari paralleli al bisogno delle imprese di nuove professionalità. È opinione comune infatti che l’accoglienza, se ben gestita, può offrire potenzialità di lavoro importanti e una relazione win win per tutti gli attori, soprattutto se si tiene in considerazione la grande comunità ucraina che già da anni si è integrata nel territorio.



La proposta di Assindustria ha ottime probabilità di essere accolta di buon grado dagli imprenditori trevigiani. Ha trovato già supportato in due industriali di riferimento come Fioravante Piovesana e Sandro Bottega.



Imprenditore nel settore dei mobili e fondatore della Camelgroup di Orsago, Piovesana è stato il primo che nei giorni scorsi ha proposto di fornire agli ucraini un permesso temporaneo per poter lavorare in azienda e dare loro accoglienza, almeno finché la situazione rimane invariata.Piovesana conosce molto bene il territorio e l’economia ucraina con cui è legato professionalmente da anni, per Camelgroup, infatti, Russia, Ucraina e paesi russofoni come Georgia e Azerbaijan valgono complessivamente circa il 40% del nostro fatturato, ovvero sette/otto milioni di euro su 22. L’export - soprattutto nel settore legno, è la grande preoccupazione degli imprenditori trevigiani, in questi giorni, alla luce delle possibili sanzioni internazionali verso la Russia. Sandro Bottega dalla sua azienda vinicola di Godega di Sant’Urbano ha assicurato che ospiterà fino a cinquanta profughi, a cominciare dai primi sei che sono arrivati ieri sera.

Intanto l’autoservizi Battistuzzi, con la famiglia Franceschet della Ottavian Ristorazione, ha fatto partire una corriera da 80 posti diretta alla Polonia. A bordo due dipendenti della Ottavian, che andranno a prendere i propri parenti, e caricheranno sulla corriera tutti coloro che vorranno venire in Italia. È previsto un secondo viaggio, nei prossimi giorni.—



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