In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Valdobbiadene, la sfida di Michele: «Camminerò per duemila chilometri contro la sclerosi multipla»

Scoperta la malattia, ha gettato via le stampelle. Il suo “Viaggio da sclero” partirà il primo maggio a Valdobbiadene, con arrivo in agosto a Santa Maria di Leuca, in Puglia

Diego Bortolotto
2 minuti di lettura

Michele Agostinetto (foto dal sito www.unviaggiodasclero.it)

 

VALDOBBIADENE. Sette regioni da attraversare, 87 tappe, 2.000 chilometri a piedi, per essere più forte della sclerosi multipla. È davvero “Un viaggio da sclero” quello di Michele Agostinetto. Il valdobbiadenese, 44 anni, ha programmato un viaggio dalla terra di suo papà, Valdobbiadene, fino a quella della mamma in Puglia, fino a Santa Maria di Leuca.

«Nel marzo del 2020 ho cominciato ad avere i primi sintomi. Non stavo in piedi, non vedevo bene, ho perso 10 chili in 15 giorni», racconta Michele. Lui, negoziante con un'attività di telefonia e informatica in paese, non aveva mai avuto problemi di salute. «Dopo un mese mi hanno fatto la Tac, ricoverato in ospedale a Castelfranco e, dopo vari esami, si è scoperto che si tratta di sclerosi multipla». Per un anno Michele è rimasto praticamente bloccato, non riuscendo a muoversi. «Il 30 aprile ho lanciato via le stampelle, la mia fidanzata mi ha chiesto “Cosa stai facendo?” - racconta il quarantenne -. In realtà non ce la facevo più a stare fermo, il primo maggio sono partito da solo e ho fatto cento metri qui fuori casa».

Il primo traguardo è stato fare un chilometro, con i muscoli in difficoltà. Ma da allora Michele Agostinetto ha ripreso forza, e ora raggiunge i 15 chilometri al giorno. «Così è nata l'idea di sensibilizzare le persone ad alzarsi dal divano, riuscire a provarci – aggiunge -. Visto che mia mamma è pugliese, e mi sono accorto che riuscivo a camminare, ho deciso di programmare questo viaggio a piedi da Valdobbiadene, dove è nato papà. Sarà il cammino della mia vita». L'impresa, prevista dal primo maggio al 22 agosto, ha il patrocinio del Comune di Valdobbiadene, dell'Associazione colline Unesco, dell'Associazione europea via Francigene. Ieri è stata promossa e rilanciata con un post su Facebook anche dal presidente del Veneto, Luca Zaia. «Si tratta di una sfida non da poco conto, con l'obiettivo di far conoscere alle persone che incontrerà lungo il cammino il coraggio – ha scritto Zaia -, lo stesso che lo ha spinto a sfidare il destino e la sua malattia, visitando luoghi mai visti prima e godendo dei più semplici, e per questo più importanti, aspetti della vita».

Il valdobbiadenese sarà da solo a compiere l'intero percorso, ma già in tanti hanno dato il loro sostegno per partecipare ad alcune tappe. È stato aperto il sito internet www.unviaggiodasclero.it e c’è una raccolta fondi online. «Ho già avuto degli aiuti, tutto ciò che avanzerà ho deciso di donarlo all'Aism, Associazione italiana sclerosi multipla». «Ho fatto due polpacci che non avevo nemmeno da giovane – sorride -. Dobbiamo “portarla a casa”, non solo per me ma per tante altre persone. Nessuno sa perché capita la sclerosi multipla, può capire. Alziamoci dal divano, camminiamo. Lasciamo da parte altro, il lavoro, e pensiamo a ciò che conta». 

I commenti dei lettori