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Miane, i ladri si dividono il bottino nel bosco e dimenticano parte della refurtiva

Dopo i furti a Vidor e Segusino, altri colpi in abitazione. I malviventi studiano le abitudini e gli orari delle loro vittime prima di entrare in azione

Diego Bortolotto
1 minuto di lettura

La finestra spaccata dai ladri nella casa di via delle Genziane

 

MIANE. Ladri ancora in azione nel Quartier del Piave. A Miane hanno fatto irruzione in alcune abitazioni nella località di Visnà, all'imbrunire, approfittando dell'assenza dei proprietari. In un caso, in via delle Genziane, il proprietario era tornato dal lavoro. Ma è poi uscito per fare la spesa. Nell'ora in cui è stato assente, i malviventi hanno messo a soqquadro camere, bagno e hanno iniziato a rovistare anche nel soggiorno. Disturbati, i ladri sono stati costretti alla fuga, ma per razziare altre case.

Si sono poi appartati nell'area boschiva sotto il santuario della Madonna del Carmine, per dividersi il bottino. Alcuni oggetti rubati sono stati ritrovati in mezzo alla boscaglia, forse dimenticati o abbandonati dai ladri perché giudicati di poco valore.  

«Mio papà era ritornato a casa dal lavoro verso le 17.30 – racconta una residente - dopo è uscito di nuovo per andare a fare la spesa. Quando è tornato verso le 19 ha trovato tutto sottosopra, in soggiorno solo alcuni cassetti erano aperti, forse si trovavano ancora qui quando mio papà è ritornato». I malviventi avevano spaccato una finestra, dopo aver sollevato di forza una persiana. Hanno utilizzato la federa di un cuscino come “fagotto”, per mettere dentro i vari portagioie. 

Sono stati allertati i carabinieri, che hanno effettuato un sopralluogo. Le indagini degli investigatori proseguono a largo raggio, la matrice dei furti in abitazione potrebbe essere la medesima. Malviventi che hanno una “base logistica” nella zona, oppure sono ospitati da qualche amico compiacente. A Miane si erano già verificati dei furti e tentativi analoghi domenica 13 febbraio. In questi giorni inoltre la banda aveva preso di mira anche Segusino e Vidor, scegliendo sempre le zone più periferiche. 

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