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Aveva 87 anni, domani il funerale

Cornuda piange Sartor protagonista della vita civile e sportiva del paese

e. f.
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il lutto

Ieri è mancato, all’età di 87 anni, Francesco Sartor, imprenditore, appassionato dirigente sportivo, impegnato nel sociale e in passato anche in politica, zio del sindaco di Cornuda e consigliere provinciale Claudio. Era ricoverato al San Valentino di Montebelluna. Era persona conosciuta e stimata a Cornuda, dove non c'era ambito della vita economica, sociale e politica della comunità che non lo avesse visto impegnato. Era titolare della Vega, azienda attiva nella commercializzazione di materiale elettrico, per la quale fino a pochi anni fa girava per i negozi e tra gli impiantisti della provincia. Impegnato nel sociale fin da giovane, era stato tra i primi dirigenti della ricostruzione del Calcio Cornuda nei primi anni ‘60, fino alla lunga esperienza nello Sci Club Cornuda, di cui è stato presidente per oltre quindici anni e poi consigliere e presidente onorario.

Il suo impegno sociale nei vari decenni è stato rivolto anche alle associazioni di categoria ed alla parrocchia. Era devoto alla Madonna della Rocca e punto di riferimento per i vari rettori, le suore ed i volontari che si sono succeduti nella vita del Santuario. Era stato anche consigliere comunale ai tempi della Dc, prima dal 1970 al 1975, poi in un secondo mandato dal 1990 al 1995 e poi alla fine del primo mandato del sindaco Mario Durigon. Disponibile, sorridente, pragmatico, lo Sci Club Cornuda ha voluto ricordarlo come una preziosa guida fin dai primi anni di attività sportiva nella propria pagina social.

Francesco Sartor lascia la moglie Antonietta, i figli Giovanna, Roberta e Marco, i nipoti e il fratello Luigi. I suoi funerali saranno celebrati domani alle 10.30 nella chiesa di Cornuda. —

e. f.

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