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Conegliano, l’ex pugile Bepi Ros muore di Covid sei giorni dopo il fratello

La “Roccia del Piave” aveva 79 anni. Era stato medaglia di bronzo olimpica a Tokyo nel 1964 e campione mondiale dei militari

Diego Bortolotto
1 minuto di lettura

Bepi Ros, la "Roccia del Piave"

 

CONEGLIANO. Sei giorni fa era morto di Covid il fratello Ernesto, già campione italiano dei pesi superwelter. Il virus è stato fatale anche per Giuseppe “Bepi” Ros.  

Bepi, la “Roccia del Piave”, è deceduto a 79 anni. Era stato medaglia di bronzo olimpica nella boxe, pesi massimi, a Tokyo 1964. Fu il più grande pugile della Marca Trevigiana. Campione mondiale dei militari nel 1963, nel 1964 conquistò il suo primo titolo italiano. Quando partecipò ai giochi olimpici era ancora dilettante, passò infatti al professionismo l'anno successivo. Si confermò campione italiano dei pesi massimi nel 1970, 1971 e 1972. Vinse 42 match su 60, dei quali 24 per ko. Bepi Ros, originario di Santa Maria di Piave, visse a Susegana dove, appesi i guantoni al chiodo, gestì una trattoria insieme alla moglie Maria. Da diversi anni stava combattendo con l'Alzheimer, che l'aveva costretto in carrozzina, accudito dai suoi familiari. Lascia le figlie Mary e Patrizia. Si è spento stamattina nell'ospedale di Vittorio Veneto, Covid hospital. La leggenda della “Roccia del Piave” rimarrà per sempre scolpita in quanti l'hanno conosciuto.

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