Cimba, sono tornati gli studenti americani dopo due anni di stop

pieve del grappa

Sono cinquanta e sono americani. Sono gli studenti che trascorreranno le prossime dodici settimane tra Pieve del Grappa e Asolo alla scoperta della cultura locale e dei modelli di business italiani. Provengono da quindici università americane diverse e sono arrivati martedì al campus Cimba, la business school di Pieve che dopo due anni di stop forzato ha potuto riaprire le porte agli studenti stranieri arrivati per seguire il programma undergraduated della scuola. Hanno tra i 21 e 23 anni e provengono dalle maggiori città degli States, e sono tutti vaccinati con dose booster e quindi in possesso del Super Green pass, pronti a vivere la loro esperienza italiana.


I ragazzi soggiorneranno al collegio Filippin e vivranno a stretto contatto con la comunità per tutto il periodo, con grande entusiasmo delle attività commerciali della zona che da tempo li attendevano. «Siamo felici di poter ospitare nuovamente gli studenti americani e riprendere le nostre attività che si sono fermate nel marzo 2020, ora guardiamo con ottimismo all’estate. I ragazzi e i docenti potranno seguire le lezioni in sicurezza perchè sono sono rispettati tutti i protocolli sanitari», spiega Cristina Turchet, direttrice della scuola. «Già questo fine settimana andranno alla scoperta del nostro territorio: Asolo e Possagno in primis».

Oltre ai corsi tradizionali, tra cui quelli di marketing, finanza, business, la scuola ha avviato anche laboratori di lingua italiana, uno strumento per vivere al meglio l’intera esperienza. A supporto di questo sono state previste visite nelle aziende locali per studiare il modello imprenditoriale italiano, ma anche iniziative che li vedranno coinvolti nelle comunità del Grappa, tra cene, degustazioni di prodotti enogastronomici tipici ed esperienze inimmaginabili per chi è cresciuto nelle grandi città americane. «In questi 30 anni di attività è capitato che molti studenti Cimba, una volta finito il programma, abbiano poi deciso di tornare stabilmente in Italia. I tre mesi che trascorrono qui in un contesto locale come quello di Pieve del Grappa permette loro di scoprire una nuova dimensione, non solo personale, ma anche professionale: quando accade significa che il processo di internazionalizzazione è andato nel migliore dei modi», specifica Turchet.

Nayeli Ortiz è una delle studentesse arrivate dall’Arkansas e ha 21 anni. «Sono venuta qui perché sapevo che il programma di business è molto buono. È anche la mia prima volta fuori dagli Usa e così lontano da casa, quindi sono emozionata all’idea di fare esperienza di una cultura diversa, incontrando persone nuove per e uscire dalla mia zona di comfort». —



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