In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

«No alla cultura dello scarto» L’appello del vescovo e Acli

Le celebrazioni di san tiziano a vittorio veneto

FRANCESCO DAL MAS
1 minuto di lettura

VITTORIO VENETO

«Un posto per tutti». Anzitutto un posto di lavoro, ma anche un posto – dignitoso - nella società. Lo ha chiesto il vescovo Corrado Pizziolo celebrando ieri il patrono della Diocesi di Vittorio Veneto, San Tiziano, al mattino a Zoppè con le Acli, il pomeriggio in cattedrale a Ceneda (presente anche il sindaco Antonio Miatto), la sera nel duomo di Oderzo.

E commentando il vangelo, il vescovo ha lanciato un altro appello che pare di stretta attualità: «Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi». Ed ha aggiunto: «Sappiamo tutti, per esperienza, che chi si valuta in maniera esagerata va incontro ad amare delusioni e il suo modo di fare ha delle ricadute estremamente pesanti anche sulle altre persone che vivono con lui. Non valutarsi dunque più di quanto è conveniente valutarsi. Valutatevi invece in maniera da avere di voi una giusta valutazione». Pizziolo lo ha detto in cattedrale, alla presenza di un numero contingentato di fedeli, per le norme antiCovid (in piazza, proprio per questo, nessuna delle tradizionali giostre). La giornata di San Tiziano era iniziata al mattino, insieme alle Acli. Un posto per tutti, dunque, ha raccomandato Pizziolo. «Che ciascuno abbia un posto nel mondo della produzione. Ma il significato è certamente più ampio. È l’augurio e insieme l’impegno che in questa realtà, in questa casa comune che è il mondo cui viviamo (che è certamente il creato, ma è anche la società, l’ambiente umano e relazionale in cui siamo collocati) ciascuno trovi il suo posto… si senta cioè come a casa sua e sia accolto e valorizzato per quello che è».

Come dire, nessuno, proprio nessuno va messo al bando. «Papa Francesco non smette di metterci in guardia da quella cultura dello scarto - sorella della cultura dell’indifferenza - nella quale molti non trovano il loro posto. Vengono ignorati o addirittura scartati, a cominciare dalla vita prenatale quando a troppi esseri umani viene impedito di nascere, per concludere col fine vita, quando si sostiene che non c’è posto per tutti».

Nel corso delle celebrazioni, Pizziolo ha ricordato i prossimi beati, padre Cosme Spessotto il 22 gennaio, Papa Luciani il 4 settembre. —



I commenti dei lettori