«Da mercoledì stop alle code in Dogana» L’Ulss 2 userà un portale web sul modello di quello per i vaccini. Benazzi: «Solo così potremo gestire meglio i flussi»

treviso

Tra pochissimi giorni, da mercoledì, stop ai tamponi ad accesso libero nei Covid point dell’Ulss 2: il test dovrà essere prenotato su internet. Basta, quindi, assalti all’arma bianca ai centri tampone alle prime ore dell’alba, all’insegna del “chi prima arriva meglio alloggia” e con successive quattro, cinque, sei ore di attesa. Con corollario di proteste, auto in panne, chiusure anticipate per esaurimento dei test e disagi di ogni ordine e grado. L’Ulss 2 spera, introducendo la prenotazione obbligatoria, di mettere ordine nell’impressionante corsa al tampone che va in scena ormai da qualche settimana: «Se sappiamo quante persone si presenteranno un determinato giorno - spiega il direttore generale Francesco Benazzi - sarà più facile organizzare il servizio».


come funzionerà

Si comincerà dopodomani e funzionerà esattamente come per i vaccini. Si accede al sito dell’Ulss, si viene indirizzati a una pagina dedicata, si inseriscono i dati della tessera sanitaria e poi si scelgono data, ora e luogo del tampone (rapido o molecolare). Basterà per cancellare le code? Per i vaccini ha funzionato. «Crediamo di sì, in ogni caso i tempi di attesa si ridurranno molto» osserva il dg Benazzi. Com’è nata la decisione? «Abbiamo osservato che sabato alle 17, per esempio, non avevamo praticamente nessuno in coda. Oggi (ieri, ndr) c’erano invece le solite file in Dogana. Come per i vaccini, introdurre la prenotazione ci consentirà di gestire i flussi e capire esattamente come calibrare il servizio. In questo momento stiamo facendo 12-13 mila tamponi al giorno. Il problema però è che il laboratorio può smaltire solo un certo numero di tamponi, il referto per un molecolare è arrivato a 72 ore, vorremmo riportarlo alle 48 ore». Oggi, intanto, piano d’emergenza in Dogana, in attesa di attivare le prenotazioni: due pattuglie della polizia locale fin dal primo mattino, e Protezione civile per dare supporto agli utenti.

il quadro epidemiologico

La crescita esponenziale dei tamponi effettuati nell’Ulss 2 è strettamente legata alla crescita dei casi. In questo momento ci sono 304 persone ricoverate per Covid negli ospedali dell’Ulss 2 (di queste, però, trenta erano entrate per motivi di tutt’altro genere), mentre sono 32 le persone in terapia intensiva Covid. L’area più colpita è quella del Pievigino, con un’incidenza di 2.117 casi settimanali ogni centomila abitanti. «Ci basiamo sulle previsioni della Regione: entro il 24-25 gennaio dovrebbero diminuire contagi e positività, poi ci attendiamo anche una discesa dei ricoveri, che ultimamente sono stabili» afferma il dg Benazzi. L’incidenza maggiore, tra i contagiati, resta nella fascia d’età 20-29 anni, ma preoccupa anche il dato sulle età inferiori, con oltre mille classi della provincia di Treviso in cui il virus ha fatto breccia. —



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