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C’è chi rinuncia per lo stress «Sono troppi 1.500 assistiti»

A inizio anno l’Ulss 2 è riuscita a conferire sedici incarichi temporanei per sanare le carenze nell’assistenza primaria

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Il 2021 per la provincia di Treviso è stato l’anno del grande esodo dei medici di base, con un’ottantina di curanti andati in pensione e oltre 100 mila trevigiani alla ricerca di un nuovo medico, e il 2022 non farà eccezione: altri centomila pazienti dovranno trovare un nuovo curante. Il problema, poi, in alcuni casi si è acuito a causa della rinuncia del sostituto, a riprova delle difficoltà, in questo momento, nel gestire un bacino di pazienti sempre più ampio (ci sono anche gli “incentivi” della Regione per passare da 1.500 a 1.800 assistiti). Un episodio di questo genere si è verificato a Codognè: «In questa situazione serve la comprensione e la collaborazione di tutti per sostenere il lavoro dei medici presenti e non rendere ostile l’inserimento di nuovi professionisti» spiega l’azienda sanitaria.

«Si ricorda che l’ultimo giovane medico appena inserito ha cessato volontariamente dopo appena nove mesi di attività per difficoltà a sostenere i ritmi di lavoro generati da più di 1.500 assistiti e per la relativa pressione psicologica».

Pochi giorni fa l’Ulss 2 della Marca è riuscita a conferire 16 incarichi temporanei per sanare le carenze di assistenza primaria. La situazione più urgente con cinque medici rimpiazzati a Treviso, seguono Pieve del Grappa, Preganziol e Quinto ciascuno con 2 professionisti sostituiti quindi con l’immissione di un medico a tempo. È stato “messo un cerotto” anche agli ammanchi di Loria, Silea, Villorba, Oderzo e l’area di Breda-Carbonera. —

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