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Distretto del caffè trevigiano in ginocchio: «Tazzina a 1,50 euro»

Produzione all’interno dello stabilimento Goppion in era pre Covid

Torrefazioni schiacciate dagli aumenti. Dersut: «Lavoriamo in perdita». Goppion: «Va rivisto il costo per i clienti»

TREVISO. È un caffè amarissimo il 2022 delle torrefazioni trevigiane. Un distretto che vale due miliardi di euro, una rosa di nomi storici - da Dersut a Goppion, da Segafredo ad Hausbrandt - che oggi si trovano ad affrontare la più grave crisi di sempre, una tempesta perfetta fatta di aumenti della materia prima, costi di trasporto esorbitanti, calo dei consumi.

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