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No vax rifiutano ossigeno e cure. Il dg dell’Usl di Treviso Benazzi: «Difficili da convincere»

Sempre più casi nell’Ulss 2, il direttore: «Non facciamo accanimento terapeutico su chi non vuole»

TREVISO. Rifiutano il casco di ossigeno, contestano farmaci e terapie, non vogliono saperne di essere intubati. Sempre più spesso nei reparti trevigiani arrivano pazienti “No vax” e ora anche “No cure” che rifiutano l’esistenza del Covid e anche se hanno la polmonite acuta si dimostrano scettici nei confronti del ricovero in terapia intensiva, l’unico modo per salvarli.

Gli ultimi casi

L’ultimo caso risale a domenica scorsa.

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