Centro medico di Codognè parte una raccolta firme per potenziare gli organici

CODOGNÈ

Partirà anche a Codognè una petizione per chiedere di potenziare il centro dei medici di base di Roverbasso. Vi sono cittadini che nel giro di pochi mesi hanno dovuto cambiare quattro volte professionisti. A causa di una serie di disagi, difficoltà nelle visite e nelle ricette, hanno cambiato medico in altri paesi. Botta e risposta tra il direttore dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, e il Partito Democratico di Codognè. «Sono pienamente consapevole del disagio che la cittadinanza di Codognè sta patendo per effetto delle numerose cessazioni di medici di medicina generale - ha scritto Benazzi, in una lettera sottoscritta dalla sindaca Lisa Tommasella, che è inoltre presidente dei sindaci del distretto sanitario - Purtroppo la carenza di medici ha raggiunto, anche nel territorio dell’Ulss 2, livelli critici. Tale fenomeno si è determinato per una serie di concause come la mancanza di laureati per il ricambio generazionale, il pensionamento di numerosi medici o la cessazione per scelta volontaria anche a seguito dello stress correlato alla gestione da pandemia da Covid».


Dovrebbero arrivare dei “medici supplenti” a Codognè. «L’Ulss 2 - aggiunge il direttore generale - sta operando in stretta sinergia con l’amministrazione comunale di Codognè per fronteggiare tale emergenza e continuare a garantire l’assistenza primaria con grande attenzione ai bisogni dei cittadini, in particolare quelli più fragili». Le spiegazioni non hanno convinto il Pdo e il gruppo di minoranza Codognè Viva. «La risposta data alla questione della carenza di medici è insufficiente. Non si può essere soddisfatti di spiegazioni prevedibili, Covid e responsabilità attribuite ai medici, soprattutto giovani - afferma Diego Polese, segretario del Pd di Codognè e consigliere comunale - Ora la necessità è di capire dove sia davvero il problema e quale la volontà politica per risolverlo, posto che si dispone di una risorsa importante per il territorio, un poliambulatorio che dovrebbe essere fonte di attrazione per i medici».

Come a Godega, anche a Codognè i consiglieri di minoranza avvieranno una raccolta di firme. «Capisco poi la necessità di placare il malcontento della cittadinanza - osserva Polese - Tuttavia trovo improprio chiedere pazienza a chi ne sta portando già da tempo, in particolare cittadini che sono chiamati ad una scelta fino a poco tempo fa inimmaginabile: un medico di base a Conegliano o San Fior». —



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