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Morto sul lavoro a 25 anni: Andrea Soligo voleva aprire la botola sul soffitto

Secondo una prima ricostruzione il volo mortale da 4 metri è avvenuto mentre l’elettricista saliva per riparare un impianto. Accanto a lui il titolare: «Prendo una pila»

VEDELAGO. «È come se avessi perso un fratello, scusate, ma non riesco a dire di più, credo sia comprensibile».

Sono le poche parole che riesce a pronunciare Jessica Gatto, la cognata di Andrea Soligo, il papà di 25 anni deceduto mercoledì mattina a Tezze sul Brenta.

«È una cosa che ha travolto tutto e tutti», riesce a dire con fatica Jessica che era molto legata al cognato: avevamo la stessa passione, quella per la moto.

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